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Pontedera

Il sogno da bambino forse si avvera

Il sogno da bambino forse si avvera

Caponi, pontederese doc, prenderà la fascia di capitano in Prima divisione

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PONTEDERA. Oggi alle 19 verranno presentati ufficialmente i tecnici del settore giovanile del Pontedera. Tutti gli allenatori, dalla Berretti agli Allievi, fino ai Giovanissimi ed Esordienti. Si prenderanno cura di quei ragazzi che cullano il sogno di indossare, un giorno, la maglia granata.

Proprio quello che aveva da bambino Andrea Caponi. Il centrocampista con i colori del Pontedera cuciti addosso. Da quando è tornato nella squadra della sua città ha centrato due promozioni consecutive. Ora rischia addirittura di compiere un altro salto. Stavolta personale. Con la fascia di capitano che potrebbe finire sul suo braccio, dopo l’addio di Davide Carfora. È lui il maggiore indiziato. L’uomo giusto dentro e fuori dal campo.

«È una possibilità – conferma – ma non voglio pensarci. Se il mister vorrà accetterò volentieri. Vedremo il 22 luglio, quando ci ritroveremo per iniziare la preparazione».

Ormai segna i giorni mancanti sul calendario. «Due mesi senza tirare calci al pallone sono troppi. Muoio dalla voglia di ricominciare e di tuffarmi in un campionato che sarà importantissimo per Pontedera». E nello spogliatoio troverà tante facce conosciute. I compagni con cui ha condiviso la promozione in Prima divisione, e con alcuni anche quella in Seconda di due anni fa. «Anche io sono felicissimo per le conferme. Saranno un punto di forza. Perché uno dei segreti del nostro successo è stato proprio l’affiatamento. Ritroverò tanti compagni, ma soprattutto amici. In questo senso mi mancherà tanto Davide Carfora, con cui ho passato due anni fantastici. Ma parlo solo a livello personale, queste sono scelte che spettano alla società».

Proprio i dirigenti, formalizzata l’iscrizione al campionato, possono dedicare qualche ora in più all’aspetto sportivo. E dopo due promozioni consecutive non può che esserci entusiasmo intorno al nuovo Pontedera. «Ho incontrato di nuovo il dg Giovannini e i presidenti – dice Caponi – durante l’inaugurazione del Club intitolato a Gino Baldini. Sono tutti carichi e ottimisti. Proprio come me».

Lorenzo Lazzerini

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