Sicurezza
Il Pontedera ancora nel girone del sud? Le spese aumentano
La decisione sulla futura Prima divisione sarà presa il 19 Tutte riunite insieme le toscane: ci sarà il derby col Pisa
PONTEDERA. La prima tappa di avvicinamento alla Prima divisione 2013-2014 è il prossimo 19 luglio. Per quella data il consiglio federale, dopo aver esaminato le iscrizioni, stabilirà gli organici dei campionati di Lega Pro. Non dovrebbero esserci sorprese sulle squadre della ex C1.
Le 33 previste dovrebbero essere tutte regolarmente iscritte.
Qualche problema in più per alcuni club di Seconda divisione (tra cui il Borgo a Buggiano, che dovrebbe utilizzare lo stadio Mannucci per le proprie gare interne), ma questi non riguardano da vicino i granata. Il vero rebus è capire in quale girone saranno inseriti i ragazzi di mister Paolo Indiani.
Come ogni estate che si rispetti, ci sono le uniche due ipotesi praticabili. Quella “mista” e quella geografica. Negli ultimi campionati il consiglio di Lega ha sempre puntato sulla seconda. Pare improbabile che proprio in questa stagione, per certi versi di transizione e traghettamento verso la Lega Pro unica a 60 squadre, venga deciso di mescolare le carte.
Seguendo l’andamento delle stagioni appena trascorse è facile ipotizzare di nuovo il Pontedera in un girone di centro-sud. Il cosiddetto girone meridionale. Con trasferte lunghe, massacranti e dispendiose. Che incidono fortemente sul bilancio, in un campionato che richiederà tra l’altro notevoli spese, come già avvenuto lo scorso anno. Uscite ingenti, a partire da quelle per l’iscrizione appena depositata (600mila euro la quota di fidejussione).
Ma la medaglia ha anche in questo caso un rovescio positivo.
Nell’ultimo campionato infatti le squadre toscane sono state inserite tutte nello stesso girone. Un toccasana per i tifosi e per il cassiere, che potrà contare su entrate rilevanti, almeno in occasione dei vari derby. Quelli che accendono la passione e fanno registrare il tutto esaurito. In Seconda divisione a Pontedera si è visto il pienone soltanto contro la Salernitana. Ma scorrendo i nomi delle possibili avversarie non è difficile immaginare che si possa ripetere in più occasioni.
Intanto si può già stilare un’ipotetica composizione dei gironi: uno da 16 e uno “zoppo” da 17. È da stabilire se sarà quello settentrionale o meridionale, ma per il solito meccanismo dell’alternanza quest’anno dovrebbe toccare a quello che raggruppa formazioni del centro-sud. Proprio dove potrebbe essere inserito il Pontedera. Seguendo il criterio geografico quindi uscirebbero i seguenti raggruppamenti.
Girone A: Albinoleffe, Como, Cremonese, Feralpi Salò, Lumezzane, Pavia, Pro Patria, Pro Vercelli, Reggiana, San Marino, Savona, Südtirol, Tritium, Venezia, Vicenza, Virtus Entella.
Girone B: Pontedera, Pisa, Grosseto, Viareggio, Prato, Ascoli, Barletta, Benevento, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, L’Aquila, Lecce, Nocerina, Paganese, Perugia, Salernitana.
Più che una Lega Pro sembrerebbe una serie B per il blasone e il valore delle avversarie.
Saltano all’occhio i quattro derby toscani, tra tutti quello con i rivali del Viareggio e l’altro altrettanto acceso contro il Pisa, insieme al retrocesso dalla serie B Grosseto e a quello con il Prato. I grandi favoriti per la promozione sono proprio i cugini nerazzurri (dopo aver fatto l’assalto e sfiorato il premio finale nell’atto conclusivo dei playoff contro il Latina), almeno stando alle intenzioni del precampionato, insieme alla Salernitana, che ha già fatto incetta di rinforzi (tra cui l’ex idolo granata Luigi Grassi), il Perugia, l’Ascoli e il Lecce, che ha appena ingaggiato in panchina Francesco Moriero.
La trasferta più impegnativa sarebbe proprio quella nel meraviglioso Salento che in questo caso non sarà per niente turistico, insieme a quella di Barletta (Puglia) e a Catanzaro (Calabria). Poi ci sono le quattro campane (Benevento, Nocerina, Paganese e Salernitana), i gemelli nel tifo abruzzesi dell’Aquila, l’Ascoli (Marche), il Frosinone (Lazio) e le due umbre Gubbio e Perugia.
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