Sicurezza
Serve un milione per il nuovo Leporaia
Il Comune potrà coprire solo un decimo delle spese necessarie. Il sindaco Gabbanini spera nell’intervento della Regione
PONTE A EGOLA. Serve circa un milione di euro per far giocare il Tuttocuoio a Ponte a Egola. A tanto ammonta un primo conto delle opere necessarie per adeguare il campo sportivo Leporaia ai parametri della Lega Pro. Tanti gli interventi necessari, di cui il Comune di San Miniato, per adesso, potrà coprire solo un decimo del totale, nella speranza di ottenere le altre risorse attraverso bandi e finanziamenti ad hoc. Il primo passo, al momento, sono i 100mila euro che il Comune ha messo a disposizione attraverso una variazione di bilancio votata all’unanimità in consiglio comunale. «Nel frattempo – spiega il sindaco Vittorio Gabbanini – abbiamo redatto anche un progetto di massima, già approvato in giunta, che presenteremo per partecipare ad un bando nazionale». Bando sul quale il primo cittadino non si fa troppe illusioni, «se si considera – dice – che si tratta di appena 24 milioni su tutto il territorio nazionale». Più speranze vengono invece riposte nel dialogo che il Comune di San Miniato ha avviato con la Regione: «Abbiamo già avuto un primo incontro – dice Gabbanini – e presto ci vedremo anche con la Provincia e con il Coni. Non so, sinceramente, se riusciremo a reperire tutte le risorse necessarie, ma intanto siamo riusciti a dare una prima risposta, e tenteremo tutte le strade per ottenere il massimo, soprattutto per dare un segnale a Ponte a Egola e a tutto il comune».
Il progetto, del resto, prevede una vera e propria rivoluzione per il Leporaia, con la realizzazione di una tribuna in muratura che sarebbe al coperto almeno nella parte centrale, dotata di sala stampa, spogliatoi, servizi igienici per il pubblico, senza dimenticare la necessità di una nuova illuminazione che da sola assorbirà dai 200 ai 300mila euro. L’obiettivo finale sarà quello di un impianto da 1.000-1.500 posti. «Non vogliamo una soluzione temporanea – precisa Gabbanini – ma qualcosa che resti nel tempo». «La Lega Professionisti non fa sconti su certi parametri – dice l’assessore allo sport David Spalletti –. È anche vero, però, che il Tuttocuoio è l’unica società toscana, quest’anno, ad aver fatto il salto nei professionisti. Oltre al bando, quindi, stiamo sondando altri canali, soprattutto con la Regione. Ad ogni modo, se anche riuscissimo a reperire solo una parte delle risorse, l’intenzione è quella di potenziare comunque l’impianto, magari completando il progetto in più anni».
Nell’attesa, il Tuttocuoio sarà costretto a cercare altri impianti (probabilmente Pontedera) dove disputare almeno una parte del prossimo campionato. Sulla questione è intervenuto negli ultimi giorni il capogruppo Pdl Roberto Ferraro, ricordando che «con il Tuttocuoio-San Miniato, nel prossimo campionato approderà in molte città italiane non solo la squadra, ma anche la realtà produttiva che essa rappresenta. Un’azione promozionale importante e assolutamente gratuita. Da qui l’appello per consentire ai neroverdi di poter giocare il prossimo campionato sul proprio campo».
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