Gioco
Dal 10 del Ponsacco al 3 del Cascina
Al termine della stagione ecco la carrellata delle soddisfazioni e delle delusioni delle squadre della provincia
PONTEDERA. C’è il Ponsacco dei record, ma anche il Sextum Bientina retrocesso in Prima categoria. Il Pontedera e il Tuttocuoio che hanno letteralmente imposto la loro legge in Seconda divisione Lega Pro e serie D, ma anche il Cenaia che ha battuto quasi al fotofinish la Cuoiopelli in Promozione e i Fratres Perignano che hanno coronato il sogno di salire in Prima categoria. C’è un po’ di tutto nel resoconto dell’annata calcistica di casa nostra. Voti, giudizi e varie situazioni che da settembre saranno appianate per un’altra stagione sui campi sportivi.
PONSACCO 10. Anche se è un record guadagnato in Seconda categoria, quello del Ponsacco resterà nella storia per tantissimo tempo. Ha battuto la striscia di vittorie addirittura a livello europeo, detenuto dal Benfica (che si era fermato a 28 successi consecutivi), raggiungendo quota 30. Un campionato a punteggio pieno non si vedeva da tempo e i rossoblù meritano il massimo dei voti, proprio per la rabbia con la quale hanno saputo tenere alta l’attenzione in un campionato dominato, in cui era facile addormentarsi una volta conquistata la matematica promozione. Ora, il club ponsacchino ripartirà dall’Eccellenza, dopo la fusione con il Pisa Sc, di cui erediterà il titolo sportivo. La dirigenza è al lavoro per allestire una squadra degna di questo campionato, provando a cullare il sogno di tornare tra i professionisti il prima possibile.
PONTEDERA 9. Partito a fari spenti, con la consapevolezza di poter fare un buon campionato, il Pontedera si è ritrovato in alto molto presto e non ha più mollato l’osso. Spinti da una coppia d’acciaio come il direttore sportivo Paolo Giovannini e l’allenatore Paolo Indiani, ma anche da una di platino come gli attaccanti Arrighini e Grassi (37 reti in due), i granata hanno saputo giocare bene, ma soprattutto capitalizzare al massimo le opportunità di fare il vuoto dietro e puntare alla promozione in Prima divisione. Un successo insperato alla vigilia, ma assolutamente meritato.
TUTTOCUOIO 9. Parlare di sorpresa nel caso dei neroverdi è riduttivo, ma non troppo, considerate le avversarie battute lungo il cammino dalla serie D alla Seconda divisione Lega Pro. Una strada che poteva diventare impossibile da percorre, visti gli ostacoli di società come Lucchese, Pistoiese, Piacenza, Massese e Spal di Ferrara. Ma che alla fine è diventata una piacevole carreggiata dall’asfalto perfetto e dolce. È Massimiliano Alvini l’artefice principale di questa cavalcata: la mente di un progetto partito da lontano, che doveva interrompersi l’estate scorsa e che adesso fa sognare gli sportivi in vista delle partite tra i professionisti. La società sta lavorando, ma ha chiesto anche aiuto al territorio, alle aziende del Cuoio, affinché possano contribuire alla costruzione di una squadra all’altezza della situazione anche nel prossimo campionato.
CENAIA 7,5. A un certo punto sembrava davvero fatta per il Cenaia. Il cartello “Eccellenza” era lì a portata di mano. Poi una battuta d’arresto nel finale ha quasi compromesso tutto. Ma alla fine i pronostici della vigilia sono stati rispettati, visto che al già buon gruppo allestito in estate, si sono aggiunti strada facendo giocatori come Macelloni e Scalzo. Un punto di vantaggio sulla Cuoiopelli che aspetta il verdetto dei ripescaggi per salire di categoria e alla quale va comunque un voto molto alto per aver tenuto testa alla vincitrice del girone per l’intera durata del campionato.
FRATRES PERIGNANO 7,5. Al terzo tentativo, la squadra che solo pochi anni fa era negli Amatori ha fatto centro. Una promozione che arriva dopo due beffe patite ai playoff nelle stagioni precedenti, ma che corona il sogno di una società composta da gente del paese, attaccata al ruolo di volontariato, ma che dà tutto per il bene della società. La vittoria del girone C di Seconda categoria è un miracolo che si compie in una realtà genuina, ma intenzionata a continuare così.
FORCOLI 6. Il 5 d’inizio stagione, il 6,5 della parte centrale del campionato e la bassa votazione della fase conclusiva, finita domenica con la salvezza a cinque minuti dal termine del ritorno dei playout col Castenaso, producono una sufficienza per il Forcoli che proprio quest’anno ha cambiato corso. Cambio di dirigenza, ma soprattutto di giocatori. L’obiettivo di mantenere la categoria rispettato, ma molto sofferto, quando sembrava che potesse evitare addirittura gli spareggi. E allora sì che sarebbe stata un’annata da incorniciare, considerate le promesse.
SEXTUM BIENTINA 5. I nerazzurri sono retrocessi in Prima categoria dopo un’annata assolutamente tribolata, fatta di un netto ridimensionamento delle prospettive, conseguenza di una riduzione del budget a disposizione piuttosto netto. La crisi toglie risorse a tutti, figuriamoci al calcio di estrema periferia. E così, una società abituata a vivere stagioni da protagonista e campionato di assoluto interesse si ritrova in una spirale negativa dalla quale sarà difficile uscire se non ci sarà un cambiamento di tendenza.
CASCIANA PELLI 4,5. Ultimo posto in Eccellenza, dove la squadra era arrivata grazie all’ennesimo spostamento del titolo sportivo del presidente Antonio Passerai da Staffoli a Casciana Terme. Un’esperienza negativa, conclusa con pochissimi punti e un caos societario unico. Ma proprio per questo, il voto è negativo ma non disastroso. Il gruppo di giocatori assemblati e che ha visto cambiare vari allenatori ha dato tutto, giocando con orgoglio fino all’ultimo, nonostante una situazione di classifica disperata e impossibile da recuperare.
CASCINA 3. Da neopromossa, il Cascina avrebbe dovuto fare molto di più di una retrocessione diretta in Promozione dall’Eccellenza. Quanto di buono fatto fino all’estate scorsa, con la valorizzazione di giocatori fatti in casa e una società risanata, è stato reso inutile da una stagione assolutamente da dimenticare.
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