Il Tirreno

Pontedera

Forcoli, dopo la festa... la resa dei conti

di Andreas Quirici
Forcoli, dopo la festa... la resa dei conti

Conquistata la salvezza, s’aspetta di capire cosa accadrà tra i dirigenti nuovi e quelli del nucleo storico della società

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FORCOLI. «Ora festeggiamo, non è ancora il tempo di parlare del futuro». E’ stata questa la formula-chiave con cui la dirigenza ha sancito la fine di una stagione che definire tribolata è assolutamente riduttivo. Un anno ricco di alti e bassi, con una partenza lenta, una parte centrale giocata a mille all’ora e un finale-thrilling da fare invidia alle serie di Fox Crime. Fino a cinque minuti dalla fine della gara col Castenaso al brunner, il ritorno del playout, il Forcoli era in Eccellenza. Poi il gol di Tamberi ha rimesso tutto al suo posto con gli amaranto in serie D per il nono anno consecutivo. Ma quel che accadrà nel futuro è ancora un’incognita. Sarebbe il decimo anno nella massima serie dei campionati dilettantistici. Ma proprio la voglia di non parlare del futuro subito dopo aver conquistato la salvezza da parte dei dirigenti, oscura un po’ il cielo forcolese. La festa esplosa alla fine della gara è stata abbastanza surreale. Da una parte mister Daniele Micheletti, che ha guidato la squadra in queste ultime due partite e che è un uomo molto legato al Forcoli ormai da anni, è stato bersagliato da cori, pacche sulle spalle, abbracci, docce con bottiglie dell’acqua e docce vere e proprie negli spogliatoi. Giorgio Corrradetti, storico direttore sportivo prima e generale dalla scorsa estate, ha finito senza voce, con le lacrime agli occhi e in mezzo ai giocatori a far festa in campo e alla rete davanti agli sportivi. A distanza dal caos creato dai giocatori, invece, c’erano Marcello Puccini ed Enzo Banti, due dirigenti entrati nel Forcoli la scorsa estate e che si sono limitati a rilasciare interviste, incrociando ogni tanto gli sguardi dei giocatori, stringendo loro la mano se capitavano nei paraggi. Una parte di festa un po’ freddina, probabilmente dovuta al carattere dei due. Ma il divario di coinvolgimento si è notato eccome. E potrebbe essere il preludio per una serie di cambiamenti, all’interno della società, a cominciare già dai prossimi giorni. «E’ giusto festeggiare – ha detto Puccini – quando si raggiunge una salvezza in un’annata di sacrifici fatti in un contesto economico difficile bisogna solo essere felici». Parole standard, ma che nascondono una resa dei conti con il gruppo storico dei dirigenti che si sta avvicinando. Dall’inizio dell’anno “i nuovi” dirigenti non sembrano essersi mai inseriti nel gruppo di quelli “vecchi”. Nell’ultima assemblea era stata fatta l’ipotesi dell’ingresso nel consiglio di nuovi soci. Corradetti e Puccini non hanno commentato questa soluzione. Il primo ha detto che nei prossimi giorni ci sarà la riunione del consiglio e si comincerà a discutere del futuro. Puccini ha glissato sull’argomento in maniera piuttosto netta. Una cosa è certa: a breve il cielo sopra Forcoli si schiarirà, in un senso o nell’altro.

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