Il dolore
Cucchiaio-beffa, stop per il Tuttocuoio
I neroverdi non accedono alla finale della Poule scudetto serie D. Passano di misura i veneti del Delta Porto Tolle
PIANCASTAGNAIO. L’ulteriore sogno sfuma: niente finale per il Tuttocuoio.
Una sfida sotto il segno dell'equilibrio, tirata e combattuta decisa dall'unico tiro in porta del Porto Tolle.
Il verdetto promuove la formazione veneta che domani contenderà all'Ischia (vittoriosa per 4-1 sul Bra con reti di Longo, Cunzi, Masini e Mattera) lo scudetto tricolore di serie D da cucire sulla maglia nella prossima stagione.
La squadra di Alvini esce a testa alta, ma brucia quel palo in extremis con Balde che avrebbe prolungato la gara fino ai supplementari. Non è bastata una prova intraprendente del Tuttocuoio per almeno un'ora, che, come vuole la filosofia di Alvini, ha giocato a viso aperto e si è proiettata costantemente in avanti per superare la squadra veneta più accorta seconda il canovaccio tattico di mister Zuccarin e che solo per venti minuti nella ripresa è uscita alla scoperto con rapide ripartenze fino a trovare il gol vincente.
A dieci minuti dalla fine Zanardo inventa il pallonetto chirurgico, una sorta di "cucchiaio", che si insacca alle spalle di Morandi e regala la finale al Porto Tolle.
Nella prima frazione il pallino del gioco è del Tuttocuoio che spinge sugli esterni e con De Rosa in cabina di regia che mette in movimento Colombo e Granito, ma che spesso finiscono in fuorigioco. Il Porto Tolle gioca a rimpiattino, attende e riparte con Roma, Albertini e Zanardo. I neroverdi, quando riescono a penetrare in avanti con Granito e Colombo, si fanno pericolosi, ma senza riuscire a creare palle-gol. La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi 45 minuti con il Tuttocuoio subito in avanti, ma la manovra dei veneti risulta più incisiva e le ripartenze sono affiancate anche da incursioni dal centrocampo, con Albertini innescato da Maiese e Conti, pronto a sfruttare qualsiasi incertezza della retroguardia neroverde.
Per rompere un equilibro esasperato serve un'invenzione che al 32' esce dai piedi di Zanardo che approfitta di un disimpegno sbagliato sulla fascia sinistra da parte di De Rosa sul quale si fionda Djordjevic che tocca per il trequartista veneto che lascia partire un pallonetto che scavalca imparabilmente Morandi.
Il Tuttocuoio si riversa in avanti alla disperata ricerca del pareggio che potrebbe raggiungere a tempo scaduto con Falchini e poi a pochi istanti prima del fischio finale in una selva di gambe a due passi dalla porta Balde colpisce il pallone che sbatte sul palo interno e rotola sulla linea per poi uscire a lato davanti all'incredulità dei giocatori pisani.
Il Delta Porto Tolle controlla e difende con i denti la vittoria che vale la finale di Piancastagnaio. Amarezza per i 150 supporters neroverdi presenti all'Amiata. Per loro rimane la soddisfazione di una promozione storica ed aver trionfato in un girone a cinque stelle, davanti a big del calibro di Lucchese, Massese, Pistoiese e Spal.
Tuttocuoio: Morandi, Cardarelli, Cacelli, Balde, Arnia (40' st Demi), Falivena, Di Giuseppe, De Rosa, Granito (20' st Falchini), Colombo, Ghelardoni (20' st Malorana). A disp. Maionchi, Pane, Agelli, Coulibaly. All. Alvini.
Delta Porto Tolle: Passarella, Politti (25' st Garbini), Maiese, Dall'Ara, Tricoli (40' st Celegato), Pettarin, Albertini, Conti, Roma, Zanardo, Bonometti (16' st Djordjevic). A disp. Del Bino, Garbini, Stocco, Molossi, Celegato, Cinti, Djordjevic. All. Zuccarin.
Arbitro: Matteo Proietti di Terni.
Note: spettatori 300 circa; ammoniti Zanardo, Pettarin, Di Giuseppe, Abdoulaye.
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