Il dolore
Del Bino ritrova i neroverdi da avversari
L’estremo difensore dei veneti del Delta Porto Tolle è nato e cresciuto calcisticamente nel Tuttocuoio
PONTE A EGOLA. Nella sfida di domani tra Tuttocuoio e Delta Porto Tolle, che vale l'accesso alla finale della poule scudetto di serie D, c'è un’altra sfida. C’è l'incontro-scontro tra Tommaso Del Bino e il suo passato. L'estremo difensore dei veneti è nato e cresciuto calcisticamente nei neroverdi, con i quali ha disputato due stagioni di serie D, riuscendo a rubare il posto al portiere della promozione, ovvero a Cionini. Anche per il portiere classe '93 di Vinci questa stagione è stata foriera di soddisfazioni.
Questo tuo approdo al Porto Tolle è coinciso con la promozione in Seconda Divisione. Era nei vostri obiettivi?
«Contrariamente a quello accaduto al Tuttocuoio, per noi era un obiettivo della stagione. Fin dai primi colloqui che ho avuto con questa dirigenza, avevo capito le loro ambizioni. Io volevo vincere assolutamente un campionato e ho scelto di venire qui anche se è mi è dispiaciuto molto lasciare il Tuttocuoio».
Stagione vincente la tua, ma anche interminabile...
«La finale di Coppa Italia con la Turris è stata per me la quarantacinquesima partita. Ci stiamo allenando dal 21 luglio. Siamo stanchi fisicamente e mentalmente, ma cercheremo di giocarci le nostre carte anche se ci mancheranno alcuni elementi importanti».
In questo periodo ti sei sentito con qualcuno del Tuttocuoio?
«Quando ho potuto sono venuto a vedere i ragazzi, ho visto la partita con la Fortis Juventus. Mi sento con Colombini, Pane, De Rosa in particolare. Sono in gran parte quelli della scorsa stagione, mi aspettavo da loro un grande campionato ma non pensavo che potessero vincerlo. Devo tanto a mister Alvini che mi ha lanciato, sarà un piacere poterlo incontrare nuovamente». (s.s.)
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