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Pontedera

«Vogliamo far bella figura anche in C1»

«Vogliamo far bella figura anche in C1»

Il dg Paolo Giovannini spiega come sarà il Pontedera del futuro: giovane, vivace e che costi poco

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PONTEDERA. Abbassamento dei costi e futuro garantito. Saranno le parole d’ordine del Pontedera anche in Prima divisione. La nuova (e per certi versi anomala) categoria significa anche continuità con le scelte del passato. Rivelatesi vincenti sia in serie D che in Seconda divisione, seppur con storie diverse. Quella di affidare il pallone granata a un gruppo di imprenditori appassionati fu un’intuizione vincente dell’amministrazione comunale e ha dato i suoi frutti in tempi record. Con il salto nei professionisti poi è stato piazzato anche un altro tassello: risparmiare e schierare una squadra competitiva grazie all’utilizzo dei giovani. I contributi della Lega Pro sono stati fondamentali, così come il fiuto del direttore generale Paolo Giovannini, che ha scovato gli under più promettenti tra i settori giovanili dei club di serie A e B di tutta Italia. Questa sarà la direzione che verrà presa anche nella vecchia C1. Anche se il Pontedera non si adagerà sull’abolizione delle retrocessioni per un anno e guarderà ancora più avanti rispetto al campionato che verrà. Con due stagioni di sicura Prima divisione da affrontare è indispensabile guardare avanti. Lo ha detto lo stesso dg, fresco di rinnovo contrattuale, e confermato dall’intervista rilasciata al sito ufficiale della società forzapontedera.com «Lavoriamo su un progetto biennale, per cui sotto certi aspetti la prossima stagione può essere considerata una tappa intermedia. Chiaro che noi il prossimo anno vogliamo fare bella figura. Ho in mente un Pontedera frizzante, vivace, dal gioco piacevole, in grado di giocarsela con chiunque». La squadra sarà giovane, ma Giovannini punterà anche su giocatori già affermati in Lega Pro. Difficile trattenere un top player come Luigi Grassi, in odore di trasferimento alla Salernitana. Ma per lui si parla anche di richieste dalla serie B. Proprio come Paolo Regoli, che ha già ricevuto qualche apprezzamento. Della vecchia guardia invece hanno più chance di restare Andrea Caponi, Federico Vettori e Davide Carfora. Uomini importanti in campo, ma anche nello spogliatoio. Sui tanti giovani in prestito ci sarà da valutare situazione per situazione.Resta in sospeso la vicenda dell’allenatore, con Paolo Indiani in cima alla lista di Giovannini e della società. Ma solo dopo l’incontro previsto in settimana scioglierà i dubbi sulla sua permanenza.

Lorenzo Lazzerini

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