Finanza
Il portiere Morandi sulle orme di Buffon
Bel finale di stagione del n.1 del Tuttocuoio, imbattuto da 540’, che s’ispira al campione del mondo per il suo ruolo
PONTE A EGOLA. La forza del Tuttocuoio che sta raggiungendo risultati strabilianti (dopo la vittoria del campionato sta inseguendo il sogno dello scudetto della serie D) non è soltanto nei tre «enori» Colombo, Falchini e Granito che hanno realizzato la bellezza di 40 gol.
C'è chi come Juri Morandi i gol li deve evitare, il portiere pratese è rientrato nell'ultima parte della stagione (proseguendo l'ottimo lavoro fatto dal compagno Maionchi) riuscendo a mantenere inviolata la porta per 540' (considerando anche la partita di domenica scorsa a San Benedetto del Tronto). Dal suo rientro dalla partita di Formigine ha subìto un gol in 6 gare. È un classe '92 con alle spalle esperienze nelle giovanili (Allievi a Prato e Primavera ad Albinoleffe).
Parliamo del tuo arrivo, la scorsa estate al Tuttocuoio; conoscevi questa realtà?
«Dopo l'esperienza alla primavera dell'Albinoleffe, a fine agosto ero senza squadra. Mi hanno parlato bene del Tuttocuoio alcuni amici e io mi sono fidato di loro. Devo dire che si è trattato di una scelta azzeccata».
Stagione per te molto complicata; sei stato molto tempo fuori, e sei rientrato a Formigine in un momento delicato del campionato.
«In effetti è stato un momento delicato per poter rientrare, venivamo dalla immeritata sconfitta con il Fidenza; c'era un po di pressione ma era inevitabile ciò. Quando arrivi a cinque giornate dal termine in quella posizione vuoi vincere, fa piacere che da quel giorno di aver subito solo un gol».
E domenica entrare in quello stadio, e soprattutto andare sotto quella curva cosa hai provato?
«È stata una sensazione bellissima, l'adrenalina scorreva a fiumi. Mi era successo di andare a Perugia, ma a San Benedetto del Tronto hanno un tifo caldissimo, hanno tifato dall'inizio fino alla fine senza sosta».
Domenica c'è da battere il Castel Rigone per continuare a sognare.
«Andare in semifinale sarebbe meraviglioso inutile negarlo, noi dopo i festeggiamenti siamo tornati ad allenarci per continuare a proporre il nostro calcio. Siamo un gruppo di amici e giochiamo con la mente libera.
A chi ti ispiri?
«Come tanti portieri mi ispiro a Gigi Buffon, lui è il migliore secondo me. E ogni portiere quando inizia la carriera vuole imitarlo».
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