Il Tirreno

Pontedera

Il portiere Morandi sulle orme di Buffon

di Stefano Scarpetti
Il portiere Morandi sulle orme di Buffon

Bel finale di stagione del n.1 del Tuttocuoio, imbattuto da 540’, che s’ispira al campione del mondo per il suo ruolo

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PONTE A EGOLA. La forza del Tuttocuoio che sta raggiungendo risultati strabilianti (dopo la vittoria del campionato sta inseguendo il sogno dello scudetto della serie D) non è soltanto nei tre «enori» Colombo, Falchini e Granito che hanno realizzato la bellezza di 40 gol.

C'è chi come Juri Morandi i gol li deve evitare, il portiere pratese è rientrato nell'ultima parte della stagione (proseguendo l'ottimo lavoro fatto dal compagno Maionchi) riuscendo a mantenere inviolata la porta per 540' (considerando anche la partita di domenica scorsa a San Benedetto del Tronto). Dal suo rientro dalla partita di Formigine ha subìto un gol in 6 gare. È un classe '92 con alle spalle esperienze nelle giovanili (Allievi a Prato e Primavera ad Albinoleffe).

Parliamo del tuo arrivo, la scorsa estate al Tuttocuoio; conoscevi questa realtà?

«Dopo l'esperienza alla primavera dell'Albinoleffe, a fine agosto ero senza squadra. Mi hanno parlato bene del Tuttocuoio alcuni amici e io mi sono fidato di loro. Devo dire che si è trattato di una scelta azzeccata».

Stagione per te molto complicata; sei stato molto tempo fuori, e sei rientrato a Formigine in un momento delicato del campionato.

«In effetti è stato un momento delicato per poter rientrare, venivamo dalla immeritata sconfitta con il Fidenza; c'era un po di pressione ma era inevitabile ciò. Quando arrivi a cinque giornate dal termine in quella posizione vuoi vincere, fa piacere che da quel giorno di aver subito solo un gol».

E domenica entrare in quello stadio, e soprattutto andare sotto quella curva cosa hai provato?

«È stata una sensazione bellissima, l'adrenalina scorreva a fiumi. Mi era successo di andare a Perugia, ma a San Benedetto del Tronto hanno un tifo caldissimo, hanno tifato dall'inizio fino alla fine senza sosta».

Domenica c'è da battere il Castel Rigone per continuare a sognare.

«Andare in semifinale sarebbe meraviglioso inutile negarlo, noi dopo i festeggiamenti siamo tornati ad allenarci per continuare a proporre il nostro calcio. Siamo un gruppo di amici e giochiamo con la mente libera.

A chi ti ispiri?

«Come tanti portieri mi ispiro a Gigi Buffon, lui è il migliore secondo me. E ogni portiere quando inizia la carriera vuole imitarlo».

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