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Il poker di Gavorrano pesa soltanto per le statistiche

Il poker di Gavorrano pesa soltanto per le statistiche

PONTEDERA. Scherzi di fine stagione in salsa maremmana. Il Pontedera sperimentale mandato in campo da mister Indiani crolla nel secondo tempo sotto i colpi di un Gavorrano che cercava disperatamente...

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PONTEDERA. Scherzi di fine stagione in salsa maremmana. Il Pontedera sperimentale mandato in campo da mister Indiani crolla nel secondo tempo sotto i colpi di un Gavorrano che cercava disperatamente i 3 punti per sfuggire alla retrocessione diretta. E alla fine ha centrato almeno i playout.

Per i granata il gol della bandiera di Arrighini che chiude in bellezza la stagione della sua consacrazione col 17° sigillo. Ma il ko dispiace soltanto per la statistica. Perché una sconfitta con un poker non era mai arrivata negli ultimi anni. L’ultimo risale addirittura al 30 novembre 2008, in serie D. Guarda caso fu sempre il Gavorrano a infliggere un 4-1.

I maremmani sono la vera bestia nera: nei tre incontri con i granata (compresa la Coppa Italia) in questa stagione hanno sempre vinto. Una magra consolazione, visto come è andata a finire. Il Pontedera è reduce da due settimane di festeggiamenti, dopo la promozione acquisita con due giornate di anticipo. Le accoglienze trionfali, la passerella in pullman in giro per la città e le cene con i tifosi hanno accompagnato i giocatori verso l’ultima domenica di un campionato che rimarrà nella storia sportiva di Pontedera.

Ora è il momento di scrivere un nuovo capitolo. Di dare linfa alla realtà che si chiama Prima divisione. Il ritorno dopo 18 anni durerà almeno due stagioni, visto il blocco delle retrocessioni per un anno in vista della riforma della Lega Pro unica per il 2014-15. E la dirigenza non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova avventura. Rimarranno tutti i 12 soci, anche se la conferma definitiva si avrà alla fine del mese, quando il cda si riunirà per rinnovare le cariche. Compresa quella di presidente. Potrebbe essere confermata la coppia Donnini-Pantani. Ma non è escluso un cambio.

«Non importa chi farà il presidente – dice il massimo dirigente Gianfranco Donnini – l’unica cosa che conta è il bene del Pontedera, chiunque ci sia al comando. In questi 3 anni abbiamo dimostrato di lavorare bene, come una vera squadra anche al di qua della scrivania e nn solo in campo. Finora cambiare al vertice ha sempre portato bene, ma vediamo le singole proposte dei dirigenti. Prima ci sono altre cose da sistemare».

Da oggi infatti si aprirà il ciclo di incontri che delineeranno il futuro del Pontedera per la prossima stagione. «Ci riuniamo per buttare giù il programma societario, ma sicuramente non si deciderà tutto domani. Le riunioni si intensificheranno nelle prossime settimane. Io resto dell’idea che dovremmo dare continuità al progetto, costruendo una squadra fatta in prevalenza di under da rodare in vista dei prossimi 3-4 anni. Ma decideremo tutti insieme».

Sul piatto c’è anche il futuro del dg Paolo Giovannini e dell’allenatore Paolo Indiani. «Quando avremo stilato il programma e Giovannini ci proporrà il budget che secondo lui è necessario per formare l’organico valuteremo le rispettive proposte – spiega Donnini – ha ancora un anno di contratto e vorremo che continuasse; stesso discorso per Indiani, che però ha il contratto in scadenza».

Le prossime due settimane saranno decisive per avere un quadro più chiaro della situazione. «Intanto l’unica cosa certa è che il Pontedera si iscriverà al campionato di Prima divisione con un bilancio in regola, senza alcun deficit».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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