Lutto
La Cuoiopelli col Quarrata a Larciano Vincere per essere in Eccellenza
SANTA CROCE. «Basta vincere!». Non sembra preoccupato Mario Brotini, attuale presidente della Cuoiopelli, pensando alla gara odierna di spareggio per conquistare l’Eccellenza, dopo un campionato...
SANTA CROCE. «Basta vincere!». Non sembra preoccupato Mario Brotini, attuale presidente della Cuoiopelli, pensando alla gara odierna di spareggio per conquistare l’Eccellenza, dopo un campionato quasi tutto in testa, ma compromesso da una gara sbagliata.
E per questo i conciari dovranno vedersela oggi alle ore 16, sul campo neutro di Larciano, contro il Quarrata Olimpia, che ha vinto la Coppa Italia.
«È un’avversaria ben attrezzata, dobbiamo andare in campo ben concentrati, contare sulla nostra difesa che è forte, e trovare i gol che ci consentano di vincere».
Più facile a dirlo che a farsi?, vero Brotini «Non esistono partite vinte, o perse, in partenza. Da parte nostra la squadra sta bene, l’allenatore Andrea Cipolli è fiducioso, e anche il direttore sportivo Luca Pellegrini. Il Quarrata è stato visto in Coppa Italia, è una buona squadra». Poi aggiunge, con la sua esperienza da più parti riconosciuta: «Siamo due formazioni dilettanti, una domenica i calciatori fanno le faville, un’altra no. Anche gli avversari stanno bene in campo fisicamente, è un’opportunità per entrambi da sfruttare a pieno».
Sulla formazione Mario Brotini rileva che »noi saremo al completo e punteremo, ovvio, al successo. È una partita secca, se non bastano i 90 minuti regolamentari, ci saranno i tempi supplementari e gli eventuali calci di rigore. Anche perché – aggiunge – il nostro cammino non finisce qui. Chi vince, tra noi e il Quarrata Olimpia, dovrà incontrare la vincente dell’altro spareggio, tra Intercomunale Monsummano e un’avversaria aretina. Quella sarà sicura di essere promossa, le altre dovranno sperare nei ripescaggi a tavolino. Che sono sempre un terno al lotto».
Gli sportivi biancorossi, abituati alla Cuoiopelli che spopolava nei campionati maggiori, vedrebbero volentieri il passaggio in Eccellenza. E fanno congetture: se il Forcoli si salva c’è un posto in più in Eccellenza; se passa in categoria superiore anche la Sangiovannese, idem. «Ma noi siamo abituati a contare sulle nostre forze, non sui conti a tavolino. Ci crediamo, siamo stati quasi tutta la stagione in testa, qualcosa vorrà dire».
È un altro calcio, quello attuale? «È diverso anche perché gli sportivi sono sempre meno, perché attratti da altre partite, magari in televisione. E gli sponsor, che sostenevano la società sportiva, si sono a loro volta rarefatti perché la crisi si fa sentire anche tra le aziende di cui i calciatori portano il nome, il cuoio e le pelli. Ma di solito – conclude Mario Brotini - vincere il campionato dà nuovo slancio». (l.g.)
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