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Il Tuttocuoio nella tana della Sambenedettese

Il Tuttocuoio nella tana della Sambenedettese

Inizia la poule scudetto di serie D contro una formazione di grande spessore e in uno stadio all’altezza

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PONTE A EGOLA. Continua la stagione del Tuttocuoio con la poule scudetto che vivrà il primo atto questo pomeriggio con la storica trasferta a San Benedetto del Tronto, per il Tuttocuoio la trasferta più lunga della propria storia (435). Per questo (con alcuni tifosi) è partito ieri intorno alle 14 con pernottamento a Grottammare.

Una sorta di anticipo, di quello che sarà nella prossima stagione con le trasferte che imporrà la Seconda divisione Lega Pro.

Oggi per lo scudetto di serie D si inizia con la a storia della Sambenedettese, con mister Alvini che giovedì ha ricevuto il premio dalla Lega nazionale dilettanti come miglior allenatore. «Entriamo – dice – in uno stadio che ha poco a che fare con la serie D, ma anche con la Lega Pro; è stato costruito da poco e ha 2.000 posti tutti a sedere: e tra i più moderni in Italia. Ci sarà una grande cornice di pubblico, e non lo dico per mettere le mani avanti ma molti di noi non sono abituati a questo clima a eccezione di Colombo e Granito. Di conseguenza ci sarà da vedere la risposta a questa situazione, con un avversario sicuramente superiore rispetto a quelli che abbiamo affrontato finora».

Infatti i marchigiani hanno giocatori di grande spessore come Pazzi, Shiba (ex Ravenna) Santoni, senza dimenticare Napolano che ha segnato ben 15 reti, e gli argentini Emiliano e Nicolas Forgione.

« Noi come al solito cerchiamo di imporre il nostro gioco, fare risultato qui sarebbe una cosa eccezionale; sarà difficile reggere la loro onda d'urto».

La formazione del Tuttocuoio dovrebbe essere quella delle ultime partite (esclusa quella con la Bagnolese che non fa testo) col dubbio se impiegare il 4-3-1-2 o le tre punte di ruolo. Davanti a Morandi la linea difensiva sarà composta da Cardarelli Falivena, Colombini e Cacelli, Balde lo stantuffo davanti con Arvia e De Rosa, Di Giuseppe a ispirare Colombo e Falchini (che potrebbe vincere il ballottaggio con Granito).

I pPadroni di casa si schiereranno col 4-3-3 che ha permesso grandi successi soprattutto davanti al pubblico amico, e un attacco atomico con 75 centri in 34 partite che le ha permesso di tornare in Seconda divisione. Anche se bisogna dire che in casa marchigiana, come si usa dire, non è tutto oro quello che luce: bomber Pazzi (13 reti) e mister Palladini hanno annunciato che lasceranno, e in società ci sono molti tumulti.

Stefano Scarpetti

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