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dopo la promozione

Tuttocuoio, ora sotto con la poule scudetto

PONTE A EGOLA. Nel dopogara inusuale di domenica (ma non poteva essere altrimenti, con la squadra che si dirige verso la tribuna per festeggiare la promozione con il proprio pubblico) il Tuttocuoio...

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PONTE A EGOLA. Nel dopogara inusuale di domenica (ma non poteva essere altrimenti, con la squadra che si dirige verso la tribuna per festeggiare la promozione con il proprio pubblico) il Tuttocuoio guarda già al futuro nei prof.

Mister Massimiliano Alvini analizza la straordinaria stagione appena conclusasi dando anche uno sguardo sul futuro: «È stata un’impresa inaspettata certamente, ma pienamente meritata se si considera il calcio che abbiamo espresso in questa stagione, e per i risultati conseguiti. Questa è la società dove ho raggiunto le maggiori soddisfazioni (terza promozione in 5 anni). Sono anni che rimarranno sicuramente nella mia mente: qui si lavora benissimo con un gruppo competente e serio e ora è difficile sbilanciarsi sul futuro è avvenuto tutto troppo velocemente».

Quindi? «La cosa più importante e immediata è la poule scudetto: l'affronteremo con grande convinzione con la voglia di arrivare fino in fondo. In toscana è stata vinta solo due volte: la Massese nel 2001 e il Cascina nel 1954».

A giugno il mister farà il corso a Coverciano per poter allenare in Lega Pro che si tratti di Tuttocuoio o altro, vista la richiesta che ha avuto da una società fuori regione.

Quante sono le possibilità di rimanere in neroverde: «Ci siederemo al tavolo con la dirigenza e vedremo se continuare l’avventura. Sicuramente dovrò valutare alcuni aspetti: la Lega Pro è una categoria per me tutta nuova».

Roberto Falivena centrale difensivo dei neroverdi tra i maggiori artefici di questa cavalcata vincente: «Abbiamo compiuto un’impresa se si considera il girone in cui eravamo. Sapevamo di essere una buona squadra ma quando abbiamo concluso il girone d'andata in quella posizione, con poche squadre che ci erano state superiori ci siamo detti: perché non provarci? Nel girone di ritorno penso che il momento cruciale siano stato i 7 punti in una settimana con Pistoiese, Massese e Atletico Piacenza. Abbiamo dimostrato di saper soffrire e di reggere sul piano mentale. Uno dei nostri segreti sono stati la compattezza ma siamo veramente amici e stiamo più tra di noi che con le nostre famiglie».

Avete la forza mentale per affrontare la poule scudetto? «Assolutamente si. Con la Bagnolese abbiamo approfittato per una sorta di allenamento salvaguardando i diffidati. Vogliamo continuare a stupire».

All’ultima gara del Tuttocuoio, era presente a Ponte a Egola Igor Protti che in carriera ha segnato 229 gol in 614 presenze, e con la maglia del Livorno ha vissuto le maggiori emozioni trascinando il Livorno dalla serie C alla A dal 2001 al 2005: «Sono venuto a salutare Andrea Bagnoli che oggi fa il dirigente, e Corrado Colombo, perché quella vittoria col Milan è difficile dimenticarla».

Ora «sono osservatore per conto del Catania fino a fine anno poi vedremo». E questo finale di campionato del Livorno come lo vedi? «Peccato per il pareggio di Terni, tuttavia penso che se vinciamo le prossime due gare possiamo ancora essere promossi, determinante è battere il Brescia. I ragazzi sono ancora padroni del proprio destino»

Stefano Scarpetti

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