Il lutto
La fatica del Forcoli non è finita, ma deve ricaricare le pile
FORCOLI. Il 19 maggio in casa del Castenaso e la settimana successiva tra le mura amiche. Passa da queste due partite il destino di un Forcoli sconfitto a Camaiore (3-0) e costretto a giocarsi...
FORCOLI. Il 19 maggio in casa del Castenaso e la settimana successiva tra le mura amiche. Passa da queste due partite il destino di un Forcoli sconfitto a Camaiore (3-0) e costretto a giocarsi tutto ai playout. Basteranno due pareggi, vista la miglior posizione di classifica nei confronti dei prossimi avversari.
Ma che fatica questo finale di stagione che sembrava, invece, sorridere a una squadra che alla fine del girone d’andata dava l’impressione di essere spacciata e che è riuscita a risollevarsi fino a trovarsi nelle condizioni di potersi salvare senza spareggi. «Avevamo la possibilità di evitarli – ammette l’allenatore, Stefano Brondi – ma abbiamo fallito la partita col Riccione, buttando via la chance di salvarci senza i playout. Sarebbe stato il traguardo massimo della stagione. In questa maniera, invece, ci siamo ritrovati con un calendario molto difficile e con la testa svuotata dalla lunga rincorsa che abbiamo fatto».
Ora il Forcoli avrà tempo e modo per ricaricare le batterie. «Sono fiducioso – riprende il tecnico – a patto che ritrovi la squadra che ha saputo risalire la classifica. Il Castenaso è un avversario gestibile. Su 10 volte sono convinto che vinceremmo almeno 8. Ma sono proprio quelle due partite che possono essere rischiose, anche perché fisicamente stiamo bene, mentre mentalmente abbiamo problemi».
Brondi, però, focalizza l’attenzione sull’ambiente amaranto. «Devo ammettere che intorno alla squadra vedo un po’ di scoramento che mi preoccupa – dice –. Col Mezzolara non c’era assolutamente entusiasmo, eppure era decisiva. Spero che nelle prossime settimane ci sia più calore per questi ragazzi, perché ne hanno bisogno. In fin dei conti hanno fatto un campionato importante, partendo da una situazione difficilissima e riuscendo a rialzarsi, mostrando anche un buon calcio. So che i risultati delle ultime settimane non sono positivi, ma siamo giunti all’ultimo sforzo e dobbiamo farcela. Del resto, quando mi sono seduto sulla panchina del Forcoli, gli obiettivi erano due: una salvezza senza i playout oppure due partite di spareggio da giocare nelle migliori condizioni possibili, visto che siamo in una griglia a noi favorevole e che ci scontriamo con un avversario che, un girone fa, aveva ben 11 punti in più di noi».
Andreas Quirici
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