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Tuttocuoio, Alvini oggi è come se non ci fosse

Tuttocuoio, Alvini oggi è come se non ci fosse

Ha deciso di far scegliere ai giocatori stessi la formazione da mandare in campo contro la Bagnolese

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PONTE A EGOLA. "È qui la festa?". Il brano di Jovanotti grande successo del 1988, calza a pennello per descrivere l'ultima partita di campionato Tuttocuoio-Bagnolese. Gara che sul piano tecnico a da dire ben poco, con i neroverdi che da domenica festeggiano la vittoria del gione D di serie D, e una Bagnolese che vivrà l'ultimo atto di una stagione tribolata, che si chiuderà con una retrocessione peraltro annunciata.

Anche dalle parole di mister Massimiliano Alvini, quella odierna è una partita sui generis «In settimana abbiamo celebrato la vittoria del campionato e la partita di oggi non è stata preparata molto, infatti ho detto ai giocatori fate da soli io non ne voglio sapere.. Anza anche la formazione la faranno loro; so solo che ci saranno delle sorprese...».

Forse verrà dato spazio ai giocatori meno impiegati in questa stagione, tipo Pane, Demi, Maiorana, Agelli, anche il giovanissimo colibaly potrebbe giocare uno spezzone della gara. C'è da attendersi un "Leporaia" vestito a festa con i vessilli neroverdi che sventoleranno per salutare l'impresa storica di una squadra che ha saputo sbaragliare la concorrenza di compagini con alle spalle città grandi e storia di calcio di serie C e B. Il Tuttocuoio ad ogni modo cercherà di ritoccare gli straordinari numeri, che hanno permesso l'approdo in Seconda divisione Lega Pro. Primo fra tutti nelle vittorie complessive: 21, più di tutti nel girone D, 13 delle quali al "Leporaia" che per quasi un anno ha mantenuto l'imbattibilità. Solo il Fidenza è riuscito a ottenere i 3 punti, mentre Spal e Pavullese solo un punto.

Un altro record che hanno i ragazzi di Alvini è la difesa, imbattuta da 540' (l’ultimo gol subito in casa è col Rosignano). Numeri che testimoniano il grande rendimento del Tuttocuoio, che oggi davanti a un pubblico festante si congeda dalla serie D. Dopo il triplice fischio del signor Marchese di Cosenza, ci sarà spazio per i festeggiamenti; la società assicura carne arrostita a volontà per tutti, come affermato dal presidente Andrea Dolfi nei giorni scorsi oltre a prodotti della terra. Insomma permettere a tutti i tifosi che hanno seguito i neroverdi per tutta la stagione, di celebrare l'impresa dei propri beniamini, in maniera semplice tipica dei piccoli centri come è Ponte a Egola.

Da domani si comincerà a pensare alla nuova elettrizzante, ma allo stesso tempo, complicata avventura tra i professionisti. Intanto è un’impresa storica.

Stefano Scarpetti

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