Pontedera, il giorno del brindisi
Col Martina Franca non vale più nulla ma i granata vogliono che il Mannucci resti integro nel “ritorno”
PONTEDERA. «La formazione? Magari posso giocare anche io.. ormai il nostro l’abbiamo fatto». Scherza il direttore generale Paolo Giovannini prima della partita col Martina Franca. Col biglietto per la Prima divisione già in tasca l’ultimo appuntamento al Mannucci del Pontedera sarà una passerella. Una bella occasione per festeggiare davanti al pubblico di casa un traguardo storico, atteso da 18 anni.
Che bissa la promozione dell’anno scorso. Con la “doppietta” i granata hanno abituato bene i propri tifosi. E non vogliono fermarsi sul più bello, anche se al campionato non hanno più nulla da chiedere. «In realtà tutti ci tengono a giocare una partita del genere, che corona una stagione straordinaria – spiega il dg – anche con l’obiettivo promozione già raggiunto giocherà chi ha tirato la carretta fino ad ora. Credo proprio che scenderà in campo la migliore formazione possibile, magari con un paio di cambi».
D’altra parte in settimana l’allenatore Paolo Indiani ha fatto capire che prenderà l’impegno seriamente. La squadra si è allenata regolarmente anche il 1° maggio, con tanto di amichevole giovedì. Proprio nel test con la Fortis Juventus il Pontedera è sceso in campo col 3-5-2. Modulo confermato in vista del Martina Franca. Mancherà sicuramente Leone, che era in diffida ed è stato ammonito contro la Vigor Lamezia. In porta giocherà Gianmarco Lenzi, all’esordio in granata dopo l’arrivo durante il mercato di gennaio per sostituire il partente Bibba. In panchina andrà il 18enne Matteo Bitozzi. Per il resto dovrebbe andare in campo la formazione tipo, magari con qualche under in più rispetto al solito.
In difesa Capitanio si gioca una maglia con Pezzi, a centrocampo c’è concorrenza tra Esposito, Remedi e Di Noia in mezzo e sulla fascia sinistra tra Gregorio e Maicon. Andrà in panchina Regoli, che ha recuperato dal problema al ginocchio. «Potrebbe avere un po’ di spazio – dice Giovannini – è di Pontedera e ci tiene a giocare. Per noi è stato un giocatore determinante e in settimana ha già ricevuto diverse richieste da club importanti».
Il Pontedera insomma vuole vincere. Per confermare l’imbattibilità casalinga e per i tifosi. Nel girone di ritorno non ha mai perso al Mannucci. E oggi allo stadio si aspetta il pubblico delle grandi occasioni. Nella prevendita sono già stati staccati circa 400 biglietti, destinati ad aumentare in mattinata. Numeri che si vedono difficilmente a Pontedera. La città ha voglia di festeggiare con i suoi idoli. Durante la partita, ma anche dopo col giro sul pullman scoperto dei giocatori e il brindisi sul piazzone.
Lorenzo Lazzerini
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