Gioco
«Faremo una festa paesana, questo è lo spirito della squadra»
Il dirigente: «Un anno fa chiedemmo un aiuto ma non è arrivato. Abbiamo rischiato di non iscriverci Ora, in serie C, le aziende locali ci diano una mano: portiamo la nostra zona in giro per l’Italia»
PONTE A EGOLA. Chissà, se qualcuno gliel’avesse pronosticato a settembre, cosa avrebbe pensato Andrea Dolfi, presidente del Tuttocuoio dal 2010.
Per lui il traguardo raggiunto dalla sua squadra - l’approdo in Seconda Divisione Lega Pro - oltre a essere insperato, per alcuni versi è anche imprevisto.
Da venti anni amministratore delegato della Caravel, azienda che tratta pelli pregiate , e nel Tuttocuoio dal 2006. In quell’anno i neroverdi militavano in Prima categoria.
Da allora sono arrivate quattro promozioni in sette anni. Ma non possiamo dimenticare che la scorsa stagione la squadra ha rischiato di non iscriversi al campionato di serie D.
Allora presidente a distanza di sei giorni come ci si sente, dopo la grande giornata vissuta domenica?
«E' stata una bella soddisfazione, siamo entrati nella storia. In tanti si stanno complimentando con noi, ci hanno chiamato da Pisa da Pontedera. Ora c'è da pensare alla festa di domani e poi al futuro»
A proposito della gara casalinga di domani: che cosa organizzate?
«Dopo la partita vogliamo organizzare, uno spuntino modello festa paesana. Con carne arrostita, abbiamo gia invitato almeno cento persone, vogliamo che la gente di Ponte a Egola festeggi insieme a noi questa vittoria, e lo vogliamo fare con semplicità».
E pensare che l’anno passato la società ha rischiato di non iscriversi
«Se ci siamo iscritti in realtà è perché l'abbiamo voluto noi, nessuno ci ha dato una mano tangibile. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità, chi ci ha dato qualcosa, sono state persone con poche possibilità economiche che comunque ringrazio. Chi ci poteva dare un aiuto concreto non l'ha fatto; noi nella primavera scorsa avevamo posto il problema: abbiamo segnalato che eravamo in pochi e volevamo un aiuto da parte di qualcuno. Cosa che purtroppo non è avvenuta, quando doveva arrivare, nella riunione che abbiamo fatto al Kangeroo lo scorso 8 giugno. Siamo andati avanti e abbiamo fatto le cose con serietà, pagando puntualmente tutti i tesserati cosa che poche società possono vantare. Devo ringraziare pubblicamente mio fratello Giovanni, Alessandro Ciampalini, Andrea Bagnoli e tutto lo staff tecnico e i giocatori. Con il passar dei giorni ci rendiamo conto dello spessore di quello che abbiamo fatto».
Come si dice, passata la festa... c'è da pensare al futuro: assetto societario e stadio che vi dovrà ospitare nella nuova categoria.
«Per me quello che abbiamo fatto, seppur bello appartiene gia al passato, domani facciamo una bella festa poi dobbiamo incontrarci: bisogna fare in modo di disputare un buon campionato anche nella nuova categoria, spendendo cifre compatibili con la nostra realtà. La prossima settimana ci incontriamo e valutiamo concretamente come affrontare questa prossima avventura che ci siamo conquistati. Io chiedo pubblicamente che anche il sindaco si interessi della questione, e anche le attività produttive ed economiche di Ponte a Egola ci diano una mano. In definitiva il nostro nome è Tuttocuoio, e siamo famosi in tutta Italia. In questi giorni ci sono molte voci su sponsor, io non voglio fare anticipazioni ci sono marchi importanti che potrebbero aiutarci e darci una certa stabilità. Ma aspetto di avere le conferme, nero su bianco prima di sbilanciarmi, ma mi sento di dire che alcune voci che sento in paese sono prive di fondamento».
E sull’impianto sportivo?
«Ci sarà il sopralluogo di un delegato della federazione con il direttore Costa e l'assessore comunale Spalletti. Faranno le loro valutazioni tecniche e ci diranno cosa dobbiamo fare per mettere a norma il nostro stadio. Sarà una sorta di preventivo. Faremo sicuramente qualcosa. Adegueremo lo stadio del Leporaia secondo le nostre possibilità, senza fare cose faraoniche. Senza esagerazioni economiche. Il nostro obiettivo è giocare la nuova categoria, quella che per i tifosi è rimasta la serie C, a Ponte a Egola. E ci daremo da fare perché questo avvenga».
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