Sicurezza
Le Cignale davanti a team più blasonati
Stagione magica della Scalese che ha raggiunto la massima serie del calcio femminile dopo una bella rincorsa
LA SCALA. Al termine della partita di domenica scorsa, che ha sancito la promozione della Scalese nel massimo livello del calcio femminile nazionale, non si contavano gli sguardi increduli e gli abbracci tra le ragazze sul campo e tra i tantissimi tifosi sulla piccola tribuna che erano venute a sostenerle. Arrivare davanti a tutti, tra l'altro per un solo punto, e raggiungere un obiettivo inseguito tanto a lungo è una sensazione che non tutti gli sportivi riescono a provare nelle loro carriere.
Le Cignale scalesi ci sono riuscite, mettendosi alle spalle realtà più blasonate e prestigiose, come Arenzano, Alessandria, Molassana e Alba, e concludendo una rimonta che fino a un mese fa pareva impossibile. È difficile scegliere una protagonista, una ragazza che nel gruppo di Nico Mattioli abbia trascinato le altre a questo storico traguardo: il capitano Chiara Cacciatori, instancabile motorino del centrocampo insieme a Serena Cavicchi, il portiere Antonella Frediani, che con le sue parate ha mantenuto per ben 8 volte la sua rete intonsa subendo solo 19 reti, ma anche Serena Ceci e Marilena Panicucci con la loro tecnica e le loro invenzioni in zona offensiva.
Se si parla di numeri, però, l'elemento più decisivo della rosa sanminiatese è Benedetta Fenili, centravanti vecchio stile classe 1990, lucchese, capace di segnare ben 15 reti in questo campionato su un totale di 53, molte delle quali decisive: «Sono soddisfatta – spiega lei – di questa mia seconda stagione alla Scala. Ho giocato con continuità, ho segnato spesso e soprattutto ho contribuito a raggiungere un risultato davvero prestigioso. Dopo la buona stagione passata siamo partite con l'obiettivo di arrivare davanti a tutti, e abbiamo lavorato duramente per mesi per riuscirci. Certo non è stato facile, perché le avversarie che abbiamo incontrato erano davvero di ottimo livello, ma alla fine abbiamo legittimato questo primo posto con una seconda parte di stagione quasi perfetta. Abbiamo vinto gli scontri diretti decisivi, così come le ultime 5 partite di campionato, risalendo punto dopo punto fino al vertice. Un successo che vogliamo condividere con tutte le persone che ci hanno sostenute, venendoci a vedere nelle trasferte più lontane: genitori e amici, ma anche le ragazze della formazione juniores che hanno sempre fatto un tifo da serie A».
Ma se il lavoro delle prime linee è importante nel calcio, in genere è un altro reparto quello che fa vincere i campionati: è infatti in difesa che le squadre più forti hanno sempre costruito i loro successi, e anche alla Scala non si fa eccezione. Tra le tante che meriterebbero una citazione, è Zoi Gloria Giatras. Difensore classe 1991, pratese di padre greco e madre italiana, alla terza stagione in maglia biancazzurra ha conosciuto la sua consacrazione.
«In tre anni in questa squadra – spiega lei – mi sono tolta diverse soddisfazioni: prima abbiamo vinto il campionato di serie C, la Coppa Toscana e la Supercoppa Toscana, poi abbiamo chiuso a metà classifica il primo campionato in A2 e quest'anno abbiamo vinto alla grande. Un piccolo calo a metà stagione ci ha fatto un po' preoccupare, poi anche grazie agli arrivi di Ceci e Chiorazzo ci siamo riprese e siamo tornate a macinare gioco e risultati. Non sappiamo cosa ci riserverà la prossima stagione, ma sono sicura che anche contro le giocatrici più forti d'Italia questo gruppo sarà in grado di confermarsi come una delle realtà più sorprendenti in assoluto».
Nicolò Colombini
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