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La Calabria porta bene al Pontedera

La Calabria porta bene al Pontedera

Domenica a Lamezia Terme potrebbe arrivare la consacrazione con un blitz. La trasferta dei granata in due tappe

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PONTEDERA. Destinazione Lamezia Terme. Per l’ultima trasferta fuori regione di questo campionato da incorniciare. Ma per il Pontedera può essere soprattutto la trasferta della consacrazione. Dei festeggiamenti. Del ritorno in Prima divisione Lega Pro dopo 19 anni.

Allora si chiamava C1, in panchina c’era Francesco Giorgini e i granata retrocessero subito. Ma l’anno prossimo, se dovesse arrivare la promozione, l’avventura nella terza serie non durerà solo una stagione. Infatti per un anno verranno bloccate le retrocessioni in Prima divisione, per consentire la riforma del girone unico che prenderà il via dal campionato 2014-15.

Anche per questo motivo il Pontedera non vuole lasciarsi scappare l’occasione. L’obiettivo, davvero impensabile a settembre, è lontano soltanto 3 punti.

Con un blitz esterno (che manca dal 3 marzo, 3-2 al Poggibonsi) può festeggiare. Potrebbe andare bene anche un pareggio, ma dovrebbero verificarsi tutta una serie di risultati favorevoli: l’Aprilia non dovrebbe vincere a Gavorrano, L’Aquila a Teramo e il Chieti in casa col Foligno. Per spazzare via calcoli matematici e affinità aritmetiche il Pontedera insomma deve vincere.

Finora la Calabria ha portato bene alla squadra di Indiani. Nella trasferta del 20 gennaio contro l’Hinterreggio a Reggio Calabria vinse 3-0, chiudendo un periodo negativo dove non riusciva ad affermarsi dal 16 dicembre. Fu una trasferta massacrante, e anche quella a Lamezia Terme non sarà da meno. Circa 900 chilometri da affrontare in pullman. Sarà comunque un viaggio in due tappe. I granata partiranno domani pomeriggio, dopo l’allenamento della mattina, e faranno sosta a Napoli, dove pernotteranno e svolgeranno una seduta di allenamento sabato mattina, prima di ripartire.

Un viaggio spezzato che sicuramente permetterà ai giocatori di presentarsi all’appuntamento in perfette condizioni fisiche e mentali. La trasferta “spezzata” favorisce il Pontedera anche per la statistica: vinse con l’Hinterreggio, ma anche col Martina Franca. Guarda caso il prossimo avversario al Mannucci. Tra i giocatori non ci sarà sicuramente Fedi, espulso domenica contro l’Aversa Normanna, ed è in dubbio Regoli, a riposo precauzionale per un problema al ginocchio. Non ci sarà nemmeno la trasferta organizzata dei tifosi. Inizialmente, in accordo con la società, c’era l’intenzione di organizzare un pullman, ma alla fine andranno solo i dirigenti in aereo.

Un viaggio in Calabria sarebbe stato troppo faticoso e costoso per i tifosi granata. Senza contare che per assistere alla partita nel settore ospiti serve la Tessera del tifoso. Se il Pontedera dovesse vincere, sarà una promozione festeggiata con pochi intimi. Ma anche l’anno scorso a Viterbo finì così. Con un manipolo di dirigenti accreditati a festeggiare il salto dalla serie D alla Prima divisione.

Anche se in realtà fu la questura a vietare la trasferta ai tifosi della provincia di Pisa. Stavolta sono soprattutto i chilometri.

Lorenzo Lazzerini

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