Sicurezza
Il miracolo rosa a Castelfranco dura da oltre 30 anni
Con il calcio femminile è stata raggiunta anche la serie A Il top a inizio secolo, ora si guarda con successo alle giovani
CASTELFRANCO. Tuttocalzatura e Castelfranco dopo anni di sofferenze non esistono più, i giovani del Red Devils sono alle prese con i playout in Seconda categoria e la polisportiva Stella Rossa continua la sua attività esclusivamente a livello giovanile, sia pure impegnata in molteplici discipline.
Il calcio a Castelfranco negli ultimi tempi sta vivendo un momento non proprio esaltante, anche considerando il passato glorioso che ha fatto conoscere il paese della calzatura in tutta Italia.
C'è una realtà, però, che a oltre trent'anni dalla sua fondazione continua a confermarsi ai vertici nazionali del pallone, in questo caso a tinte rosa: si tratta dell'Asd CastelFranco calcio femminile, attualmente in sesta posizione nel campionato di serie A2.
«Tutto è nato – spiega il presidente e allenatore del sodalizio gialloblù, Alessandro Pistolesi – nel 1982, quando un gruppo di ragazzi castelfranchesi formò per scherzo una squadra chiamata allora Gs La Piazza. Quattro anni dopo, nel 1986, dopo aver organizzato la prima edizione di quello che sarebbe diventanto lo storico Trofeo Pallone Rosa, allestimmo la prima squadra di calcio femminile, formata da ragazze del posto. Cominciammo un po’ per gioco, partecipando ai primi campionati organizzati dall’ Uisp, poi nel 1991 arrivò la prima iscrizione al campionato Figc e con essa l'inizio di una scalata che ci ha portato ai massimi livelli in ambito nazionale».
In effetti la società castelfranchese, seconda matricola per anzianità di iscrizione in Toscana dopo quella di Firenze, negli anni scorsi ha raggiunto anche la massima serie confrontandosi con realtà in cui il calcio femminile era ben radicato: aspettando il decisivo incontro della Scalese di domani, è a oggi l'unica formazione della provincia pisana a essere riuscita in questa impresa.
«Le stagioni 2001-2002 e 2002-2003 – continua il patron Pistolesi – sono state il momento più alto della nostra storia: nella prima in particolare chiudemmo la stagione al settimo posto, davanti a realtà come il Milan e il Torino. Nella seconda purtroppo retrocedemmo, ma il ricordo di quelle partite entusiasmanti è ancora vivo in ognuno di noi».
Pistolesi è il vero artefice principale di questo piccolo miracolo sportivo dalle tinte rosa: da sempre allenatore, con oltre 530 panchine consecutive all'attivo e ora anche presidente, insieme al fido vice Valerio Bachi ha portato questa società in alto lavorando anno dopo anno, scoprendo anche talenti del calibro di Sara Ercoli e di Veronica Lanzotti.
«Ci sono ragazze – conclude Pistolesi – che hanno anche raggiunto la nazionale femminile di calcio con la mitica Valentina Morace dopo aver vestito questa nostra maglia. La generazione di fenomeni probabilmente l'abbiamo avuta una decina di anni fa, ma guardando giocare le ragazze di oggi, quasi tutte giovanissime, sono molto fiducioso anche per il futuro».
Quest'anno a prescindere da come finirà la partita contro Villacidro di domani «finiremo al sesto posto, ma già dalla prossima stagione cercheremo di tornare a lottare per le primissime posizioni, e magari per un'altra promozione. D'altronde in trent'anni di storia abbiamo sempre lottato per gli obiettivi più difficili, e spesso contro ogni pronostico siamo riusciti a raggiungerli». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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