Sicurezza
Il Tuttocuoio è quasi a braccia alzate
PONTE A EGOLA. La vittoria nel derby sul Forcoli ha lanciato il Tuttocuoio a un passo dalla storia: il passaggio nell'olimpo dei professionisti (5 lunghezze di vantaggio a 3 giornate dalla fine) è...
PONTE A EGOLA. La vittoria nel derby sul Forcoli ha lanciato il Tuttocuoio a un passo dalla storia: il passaggio nell'olimpo dei professionisti (5 lunghezze di vantaggio a 3 giornate dalla fine) è vicinissima. Un sogno che ipotizzare a fine agosto sarebbe stato folle. Ora potrebbe realizzarsi: domenica al Leporaia la formazione di Alvini affrontando una Spal con molti problemi potrebbe addirittura arrivare il conforto della matematica; in caso di vittoria e pareggio contemporaneo pari di Atletico Pro Piacenza e Massese.
La gara col Forcoli ha confermato la maturità di una squadra che come di consueto ha tenuto il pallino del gioco: difesa alta e ricerca continua del possesso di palla anche su un terreno che non lo concedeva. Il sigillo l’ha posto Francesco Colombini, che suggella così un’ottima prestazione con un gol che potrebbe avere un peso specifico rilevante. «Abbiamo fatto un bel passo in avanti – esordisce il difensore del Tuttocuoio – ma dobbiamo continuare a giocare così, a partire da domenica contro la Spal. Con Forcoli abbiamo giocato palla a terra, cercando quando non era possibile di lanciare lungo verso Colombo che sa gestire ogni pallone».
Il Tuttocuoio anche in fase difensiva dopo la sconfitta contro il Fidenza ha ritrovato la quadratura del cerchio: nelle ultime 5 partite Morandi è stato battuto solo una volta, e l’imbattibilità dura da 350'. «Lavoriamo molto in settimana per curare la fase difensiva – prosegue Colombini –. Grazie a mister Alvini ma anche a Marco Ceccomori».
Insomma, una giornata di quelle quasi perfette per il Tuttocuoio, con uno spogliatoio che ribolliva di entusiasmo, mister Alvini ritratto della felicità come la dirigenza neroverde al completo. L'unica nota stonata le offese ricevute da Abdoluaie Balde a fine partita proprio mentre salutava alcuni amici. Il centrocampista senegalese, ex di turno non nasconde l'amarezza: «Io a Forcoli ho sempre giocato senza risparmiarmi, anche quando non erano in grado di pagarmi. Poi a fine stagione ho deciso di prendere altre strade, visto che qui non mi potevano garantire il rimborso della stagione precedente. Ho lasciato molti amici. A Ponte a Egola sto vivendo la mia consacrazione, ma non dobbiamo mollare».
Il Tuttocuoio vive la situazione del corridore che ha superato il triangolino rosso dell’ultimo km e cerca le ultime energie per tagliare il traguardo
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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