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Cascina condannato senza fare gli spareggi che sembravano ormai alla sua portata

Cascina condannato senza fare gli spareggi che sembravano ormai alla sua portata

CASCINA. Quattro mesi di rincorsa vanificati in un pomeriggio storto. L'amarezza sul volto dei giocatori del Cascina, al termine della partita che li ha costretti alla retrocessione è evidente. La...

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CASCINA. Quattro mesi di rincorsa vanificati in un pomeriggio storto. L'amarezza sul volto dei giocatori del Cascina, al termine della partita che li ha costretti alla retrocessione è evidente. La stagione del ritorno dei nerazzurri nel massimo campionato regionale non meritava un epilogo simile, ma in fin dei conti non ci sono recriminazioni, semmai solo un'analisi obiettiva: «Siamo davvero dispiaciuti – spiega il diesse Graziano Pardini – per la retrocessione e per come è arrivata. L'avessi saputo prima, avrei preferito uscire dai giochi con un paio di settimane d'anticipo: sarebbe stato brutto, ma almeno ci saremmo risparmiati la sofferenza di crederci fino all'ultimo secondo».

Niente playout dunque, per la gioia delle concorrenti Lammari, Pro Livorno Sorgenti, San Marco Avenza e Albinia; solo Fortis Lucchese e Lampo si giocheranno la permanenza in Eccellenza sfidandosi sul campo, mentre i nerazzurri e il Casciana Pelli possono già pensare al prossimo campionato di Promozione. «Non so cos'è successo – continua Pardini – ma probabilmente la tensione per la partita e il gol a freddo ci hanno impedito di esprimerci come sappiamo. Sette giorni prima sembravamo imbattibili, con il Lammari pur concedendo pochissimo non siamo quasi mai stati pericolosi».

E pensare che anche un pari sarebbe bastato ai ragazzi di Alessandro Menicucci per strappare il biglietto per i playout. Purtroppo però sono stati davvero tanti i fattori che hanno giocato contro i cascinesi: il disastroso girone d'andata, chiuso con 9 ko e solo 10 punti, i tantissimi infortuni, le lunghe squalifiche di Casali e Dughetti, la partenza a metà stagione di Bonini, Pantera e Pierotti. Una corsa a ostacoli, che i nerazzurri non sono riusciti a portare a termine con successo per pochissimo.

«Nel girone di ritorno – conclude Pardini – abbiamo messo insieme 4 vittorie e 16 punti, mantenendo un ruolino di marcia, specialmente in casa, più che positivo. Poi nella partita decisiva, davanti a un grande pubblico, abbiamo subìto la prima sconfitta interna del 2013. Ci sarà tempo per tirare le somme, intanto i ragazzi si troveranno per un ultimo allenamento, poi continueranno solo gli Juniores, ancora in corsa per il titolo regionale. Sabato 27 la semifinale col Castelfiorentino, e sabato 4 la finale tra la vincente della nostra partita e la vincente tra Firenze Ovest-Rignanese». Nicolò Colombini

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di Redazione web