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PALLAVOLO/LA PROMOZIONE

A Orte il punto che serviva, Codyeco Lupi è di nuovo A2

A Orte il punto che serviva, Codyeco Lupi è di nuovo A2

ORTE. Per molti era solo una formalità. Ma in campo non dev’essere stato così. Soprattutto sul piano emotivo. Mancava un punto. Alla fine è arrivata la vittoria piena. Che significa promozione in...

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ORTE. Per molti era solo una formalità. Ma in campo non dev’essere stato così. Soprattutto sul piano emotivo. Mancava un punto. Alla fine è arrivata la vittoria piena. Che significa promozione in anticipo, il ritorno inA2 dei Lupi di Santa Croce, che - proprio un anno fa - da soli avevano deciso di scendere di categoria, per questioni economiche.

La vittoria di Orte arriva a conclusione di una stagione trionfale: un ruolino di marcia inappuntabile in campionato (con una sola sconfitta e, prima di questa, un solo punto regalato agli avversari). E poi con la conquista - pochi giorni fa - della Coppa Italia. Chi aveva avuto dei dubbi sulle capacità della squadra affidata ad Alessandro Pagliai, adesso deve ricredersi. Per la cronaca, ad Orte, è stata proprio la tensione a giocare quello scherzo iniziale: un set combattutissimo, il primo, che, solo in pochi frangenti ha visto, di poco, prevalere i padroni di casa. Poi è stata una battaglia punto a punto, fino alle battute conclusive, quando l’Orte ha fatto suo il parziale. Una parentesi, perché i biancorossi si sono subito organizzati, e da quel momento in avanti, non c’è stata più storia. Né partita. Parlano i numeri: 25-15, 25-18, 25-14, nell’ultimo set quando è scoppiata la festa per il fantastico “double” di questa annata da incorniciare.

«Sono soddisfatto di quel che abbiamo saputo fare in questa stagione – dice l’allenatore Alessandro Pagliai, parlando del percorso compiuto dai suoi giocatori – La promozione centrata con tre giornate d’anticipo sulla fine del campionato, però, non è perché la nostra forza tecnico tattica sia superiore agli altri. Il nostro segreto è che siamo stati capaci di tenere alta l’attenzione in tutto l’arco della stagione. Soprattutto negli incontri diretti con le nostre avversarie che, invece, non hanno saputo fare altrettanto».

E il primo set perso a Orte? «Colpa della tensione. Sapevamo l’importanza della posta in palio, loro, invece, non avevano niente da perdere. Ma ci siamo rifatti».

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