Il Tirreno

Pontedera

Mezzo secolo di emozioni nel libro di Marco Lepri

di Nicolò Colombini
Mezzo secolo di emozioni nel libro di Marco Lepri

«Sono un malato biancorosso», ammette l’autore che si è avvalso della collaborazione di Sergio Balsotti

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Cinquanta anni, anzi cinquantuno, di vittorie entusiasmanti e cadute inattese, di grandi campioni e di tifosi unici. È quanto mai difficile riuscire a riassumere la storia dei Lupi Santa Croce e ciò che rappresentano per le persone che li amano e per la comunità e il territorio che in loro si identificano. Un'impresa del genere poteva essere affrontata solo da un tifoso della prima ora, un vero e proprio “malato”, come lui stesso si definisce, che ha dedicato quaranta anni della sua vita a questa società. E infatti è Marco Lepri, storico capo ufficio stampa della compagine biancorossa, ad aver pensato alla realizzazione di un libro che raccontasse questo primo mezzo secolo di storia attraverso aneddoti, racconti e documenti originali di chi questa storia l'ha vissuta e scritta in prima persona. Un libro scritto a quattro mani con il primo presidente dei Lupi, Sergio Balsotti, ed edito da Bandecchi & Vivaldi, che uscirà alla fine di questo mese.

«Ne ho viste davvero tante – spiega Lepri – in questi anni di collaborazione con questa società e di tifo per questa squadra. I miei primi ricordi legati ai Lupi risalgono addirittura alla loro fondazione: avevo otto anni e in via Pipparelli andai a votare per la composizione del primo embrione di società che poi sarebbe diventato una grande realtà a livello nazionale. Posso dire di essere cresciuto con questi colori addosso, dalle prime partite in parrocchia a quelle nella palestra delle scuole medie, fino alle varie peregrinazioni in tutta la regione alla ricerca di un impianto idoneo e all'apertura della nostra casa di oggi, il PalaParenti».

Dal 1962, dunque, Lepri segue con entusiasmo e passione immutati le sorti di una delle realtà pallavolistiche più importanti a livello regionale, tornata di recente a primeggiare dopo un periodo particolarmente difficile. E questo libro vuole essere un tributo a questo percorso condiviso: quasi trecento pagine, oltre cinquecento foto con tanto di didascalie, nomi e numeri di tutte le persone che negli anni hanno contribuito all'affermazione di questa splendida realtà. Un lavoro di archivio prima e di ricerca poi particolarmente accurato, durato un anno e mezzo: «Ho sempre custodito gelosamente – spiega Lepri – i ricordi che mi legano ai Lupi, e ora ho deciso di condividerli con i tanti tifosi santacrocesi e non che come me gioiscono e soffrono con loro. Dal 1984 curo personalmente una pubblicazione annuale, che qui chiamano il Giornalino, che raccoglie tutte le informazioni sulle annate sportive biancorosse. È anche grazie a questo lavoro costante e preciso che siamo riusciti a concludere questa raccolta, che avrà un taglio sportivo e leggero, adatto a giovani e meno giovani».

Un lavoro che Lepri e Balsotti hanno portato avanti da soli, seppur col sostegno del comitato per i festeggiamenti del cinquantenario e della società. L'estate scorsa, purtroppo, dati i problemi societari e la forzata autoretrocessione non è stato organizzato niente per celebrare in maniera consona la ricorrenza, ma quest'anno, con una coppa in bacheca e quasi certamente con un campionato vinto da dominatori gli stati d'animo sono ben più rilassati. «È sempre bello – spiega Sergio Balsotti, coautore del libro e primo presidente del sodalizio santacrocese – quando i Lupi vincono, a prescindere dalla categoria in cui giocano. Per oltre trent'anni ho fatto parte attivamente di questa società: sono tra i suoi fondatori, ne sono stato il primo presidente e per tanti anni il direttore sportivo. A inizio anni ‘90 ho deciso di farmi da parte, ma sono ancora molto legato al mondo biancorosso. Abbiamo vissuto momenti esaltanti, abbiamo raggiunto la vetta della pallavolo italiana, abbiamo visto giocare con i nostri colori campioni assoluti. Ora, purtroppo, per una serie di motivi gli obiettivi sono ridimensionati, ma i grandi successi di quest'anno sono un'ottima ripartenza. Scrivere questo libro è stato un po' come scavare tra i ricordi: la prima storica promozione in A1, i trionfi in Coppa Italia, il ritorno fra i grandi, ma anche i primi anni pionieristici, le rivalità con le altre realtà del territorio, il grande rapporto coi tifosi. Una storia tanto lunga quanto emozionante per ognuno di noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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