Il dolore
Irriconoscibile in campo e pochi tifosi
«Una Cuoiopelli irriconoscibile, nel primo tempo mai entrata in partita. Risvegliatasi troppo tardi, anche se avrebbe meritato nella ripresa il pari e magari qualcosa di più» osserva il presidente...
«Una Cuoiopelli irriconoscibile, nel primo tempo mai entrata in partita. Risvegliatasi troppo tardi, anche se avrebbe meritato nella ripresa il pari e magari qualcosa di più» osserva il presidente dei conciari, Mario Brotini (nella foto). Che non accampa scuse: «All’ultimo momento s’è infortunato il centrale, Giordano. E anche Barsotti, il suo naturale sostituto, non era al massimo». Prendere gol su calcio d’angolo, non è da primi in classifica. «Forse la squadra ha sentito il peso della responsabilità del risultato, non so che dire. Anzi, qualcosa c’è da dire: i santacrocesi al vicino stadio di Cerreto Guidi erano 7. Senza sostegno, dove su vuol andare?» aggiunge con delusione. È vero che i conciari non hanno mai riempito lo stadio casalingo, ma una partita decisiva meritava un seguito caloroso e numeroso. Niente da fare, il Cenaia ha addirittura vinto all’ultimo tuffo, il calcio è questo. Alla fine, oltre ai meriti, conta l’esperienza. E i nostri baldi giovani hanno già dato». E non è finita, ci sono pur sempre i playoff. «C’è anche il conto del divario con la quinta classificata, che se è più di 10 punti, ci qualifica direttamente alla finale playoff. Che saranno a metà maggio. Domenica in casa col Certaldo, infine a Montelupo: poi si aggiornerà la situazione» conclude Mario Brotini. Ma c’è amarezza nella sua voce.
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