La manifestazione
Berretti, per Pontedera una stagione difficile
Anche la gara con il Santarcangelo di Romagna si chiude con una batosta Decisi dirigenti e tecnico: finiremo il campionato con onore, limitando i danni
PONTEDERA. Continua il periodo difficile per la formazione granata impegnata nel torneo giovanile Dante Berretti. Sabato i pontederesi hanno affrontato al Mannucci i romagnoli del Santarcangelo, squadra non al vertice della classifica ma potenzialmente pericolosa. E così infatti è stato, visto che i padroni di casa sono stati surclassati di ben cinque lunghezze a una. Gli ospiti passano in vantaggio al 7’ con Badalassi. Il raddoppio arriva al 15’ con una rovesciata di Venturini. Il Pontedera riesce ad andare in rete con Velo sul finire del primo tempo. Nella ripresa il Santarcangelo va a bersaglio altre tre volte con Pieri, Michilli e Senni. La situazione insomma è quanto mai difficile: i pontederesi non hanno più vinto da quando hanno battuto il Forlì, nella ventiduesima giornata di campionato. E, come se non bastasse, a infierire ci pensa anche la classifica: i granata infatti scivolano verso la posizione più bassa; e, se prima il fanalino di coda era il Rimini – salito a quota quindici punti – adesso quel posto tocca proprio alla formazione della città della Vespa, ferma a quota tredici. Che il periodo sia davvero difficile, del resto, a Pontedera non se l’è mai nascosto nessuno. Tant’è che il mister, Filippo Ermini, ha più volte ricordato come si sia presa la decisione di cercare di finire la stagione limitando il più possibile i danni. Impresa non da poco, visto che la sfortuna e gli infortuni non hanno mancato di falcidiare la rosa granata. Dando una scorsa alle statistiche, la somma delle partite vinte e di quelle pareggiate ammonta a un quarto di quelle perse. Per un rapporto di cinque a venti. Il girone, poi, è composto da squadre che hanno già le spalle belle larghe: ed è questo il caso della prossima sfidante di sabato, la Bellaria Igea Marina, che all’andata aveva battuto i pontederesi per due a zero. Stavolta la difficoltà dell’incontro si attesta a un non incoraggiante 71percento.
Jacopo Paganelli
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