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Montanari non smette più di stupire

Montanari non smette più di stupire

Altre medaglie nel lancio del peso e nel giavellotto ai tricolori indoor di Ancona

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SANTA CROCE. Campioni si nasce. E “invecchiando” non si smette di vincere. È così per il diversamente abile – è il caso di dirlo – Giacomo Montanari, non vedente, sessantenne, che ai recenti campionati italiani indoor, che si sono svolti ad Ancona, ha conquistato due medaglie d’oro e una d’argento, in tre diverse specialità.

«Ho migliorato la mia performance dell’anno scorso, quando avevo vinto oro, argento e bronzo», gongola mentre a Santa Croce lo complimentano. E il Panathlon club Valdarno lo aspetta anche quest’anno per premiarlo.

Racconta, mostrando con orgoglio le medaglie: «Sono neo campione italiano nel lancio del peso, con 7 metri e 78 centimetri. E anche nel giavellotto, che ho scagliato a m. 22,40 perché è più leggero e va più lontano del peso».

Puntava al tris, Montanari, ma nella corsa veloce dei 60 metri non è bastato restare sotto i 10 secondi, in realtà 9 secondi e 40 centesimi.

«Ma l’anno scorso ero arrivato terzo nei 60 metri piani, e quindi ho fatto meglio». Una soddisfazione anche per lo staff che lo segue negli allenamenti: Sara Guelfi al centro Salus, la fisioterapista Natasha Caroti, gli sponsor come Donato Berini e Romano Costagli che continuano a credere in lui e sostenerlo.

In casa ha un’enorme vetrina/medagliere, con fodera di velluto, piena di importanti riconoscimenti conquistati con merito nel corso della sua lunga carriera sportiva. «Dopo le prime gare, con questo 2013 sono 25 anni che faccio atletica ad alto livello. Ho vinto 40 titoli italiani, compreso il tiro con l’arco, che per un non vedente ha dell’incredibile. E anche 5 titoli europei, di cui 3 a squadre, e 2 individuali, proprio con l’arco».

Quindi aggiunge: «Non sono un fanatico dello sport agonistico a tutti i costi. Gareggio finché mi diverto, e ovviamente finché vinco continuerò, sia a squadre sia individuale».

Montanari non si è mai lamentato per la cecità, ha sempre guardato avanti in maniera positiva. Lo sport gli riempie la vita, le soddisfazioni non mancano.

Quando lo incontrano in paese, tutti vogliono sapere, gli fanno i complimenti. Un esempio di vita come uomo, oltre che come atleta vincente da molti anni.

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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