Il dolore
La sciarpa degli ultrà su quel trofeo
Il racconto di un’altra giornata indimenticabile per i biancorossi
Com’è bella la coppa con la sciarpa degli ultrà biancorossi che la contorna dopo la sua conquista da parte dei Magici! E con questa fanno tre, dopo quelle in A2. È la coppa di B1 ma si tratta sempre di un trofeo nazionale, accolto con grande entusiasmo da chi ha i Lupi nel cuore.
A Motta di Livenza non potevamo mancare: eravamo Lemar, Busso, il Sir, Angelo, il Boss, Fajo, Tommy e il Lapino.
La preoccupazione era che la squadra fosse un po’ stanca dopo la battaglia del giorno precedente, ma iniziamo a spronarli. I ragazzi "prendono" subito. Vogliono vincere: dai "vecchi" marpioni (Nuti, Baldaccini e Pagni) di tante battaglie ai più giovani come Bertoli e Renzetti. Andreotti, quella coppa, pur di averla, la ruberebbe.
I ragazzi provenienti dal vivaio, con Bonami in testa, fanno la loro parte e ci sarà gloria per tutti. Pagliai dirige.
C’è fame di successi e, dopo la vittoria (annunciata) in campionato, ci vuole il successo in coppa per ribadire lo strapotere biancorosso su una stagione che verrà ricordata.
Agostino Pantani sente che la vittoria è in arrivo e urla: "Butta la pastaaa!", avviandosi verso la parte finale della tribuna per poter scendere subito in campo ad abbracciare la squadra. Gli ultrà cantano e i punti scorrono veloci.
Trionfano i biancorossi: 3-0, con quello stesso punteggio con cui si erano imposti in campionato proprio a Ravenna. Il capitano cinge la coppa con quella sciarpa che già a Bassano, nel 2005, era stata appesa al primo trofeo di A2.
Dal racconto dei tifosi della Fossa sul loro sito uffciale.
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