Il Tirreno

Pontedera

Cuoio-Cenaia, la sfida infinita

Cuoio-Cenaia, la sfida infinita

Dopo due giornate al vertice del girone di Promozione da soli i verdearancio sono ripresi dai conciari

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Noi siamo stati in testa 25 partite, il Cenaia soltanto 2. E gli è andata bene domenica scorsa che il Castelbadie ha sbagliato un rigore, sennò perdevano e ora, invece che alla pari, eravamo in testa da soli», gongola Adamo Puccini, direttore generale della Cuoiopelli.

I tifosi dicono che il Cenaia non vince più. «Hanno pressione i loro calciatori, sono partiti favoritissimi, devono assolutamente vincere. Noi invece siamo partiti per una stagione da zona playoff, e l’amalgama magico che nel calcio è indispensabile ha fatto sì che come squadra siamo più forti di altri che singolarmente hanno migliori individualità. La realtà è questa». Se il campionato fosse finito domenica scorsa, conterebbe la classifica avulsa (la Cuoiopelli nei confronti diretti ha vinto a Santa Croce e pareggiato a Cenaia)? «No, col nuovo regolamento ci sarà lo spareggio, vedremo poi meglio con quali modalità».

Restano tre partite da disputare, dopo la pausa di Pasqua. «Intanto la sosta ci farà bene, abbiamo meno uomini a disposizione degli avversari, quindi tirare un po’il fiato ci consentirà di avere tutti al meglio per la volata finale». Su tre partite, una soltanto in casa. «Meno male, perché lo stadio Libero Masini è in condizioni pietose. Quando si gioca a Santa Croce, se non si segna nei primi 20’, poi diventa impossibile per il fondo. E le squadre che vengono per difendersi sono avvantaggiate. Invece in trasferta possiamo aspettarle, con il nostro doppio muro a centrocampo e in difesa. Facciamo fatica a fare gol – conclude Puccini - ma ne fanno di più gli avversari a segnarcene».

Qui Cenaia. Il pareggio ottenuto in trasferta nel derby col Castelbadie lascia infatti sentimenti contrastanti nell'ambiente verdearancio. I lati positivi senza dubbio ci sono: si trattava di una partita delicata, su un campo difficile per tutti e contro una squadra in netta crescita; all'intervallo i cenaiesi erano addirittura in svantaggio, ed essere riusciti ad agguantare il 14° risultato utile consecutivo è senz'altro unainiezione di fiducia; a tre partite dal termine, i ragazzi di Roberto Fagiolini sono ancora padroni del proprio destino, e vincendo le rimanenti partite conquisteranno la tanto agognata promozione.

D'altra parte, anche i motivi per rammaricarsi non mancano di certo: il secondo pareggio consecutivo, dopo tre vittorie, può evidenziare un calo di condizione; la Cuoiopelli vincendo a Bientina ha affiancato nuovamente i cenaiesi in vetta alla classifica dopo il sorpasso di 15 giorni prima; ora i jolly sono esauriti, e nelle prossime partite dopo Pasqua i verdearancio non potranno permettersi altri passi falsi. Saranno Armando Picchi, Pecciolese e Virtus Poggibonsi, in ordine cronologico e di difficoltà, i prossimi 7, 14 e 21 aprile a dire se e quando a Cenaia si potrà esultare per il passaggio di categoria. (l.g.-n.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa