Il dolore
Granata, tutto il resto è... Di Noia
Il giovane talento di Bari firma il pari sul campo della leader e resta tutto invariato in vetta
PONTEDERA. Granata ancora secondi. Ma con lo stesso vantaggio (+7) su L'Aquila. Dopo il big match di Salerno la classifica continua a sorridere. Tutto il resto è.. Di Noia.
Il più giovane tra i giovani ha acciuffa il pareggio a un minuto dalla fine, con un sinistro a giro su assist di Grassi, che di solito i gol li fa. Domenica invece, braccato per tutti i 90' dai campani, si è vestito da rifinitore e ha servito al baby la palla decisiva. Per il barese classe 1994 (19 anni da compiere a luglio) è la prima rete nei professionisti. La definitiva consacrazione del predestinato.
In estate il direttore generale Paolo Giovannini lo ha preso in prestito dal Bari, anche se il dg dei galletti Guido Angelozzi lo voleva tenere per fargli assaggiare la serie B. Questo la dice lunga sulla considerazione che nutrono in Puglia per il centrocampista. E le prospettive le ha confermate in granata. Anche se nel corso del campionato non è sempre partito titolare, quando c'è stato ha sempre dato il suo contributo.
All'Arechi ha mostrato anche tutta la sua personalità. «Quando ho visto la palla entrare non ci ho capito più niente – dice Di Noia – ho calciato di prima intenzione ed è andata bene. Non ho un grande feeling con il gol, ma il primo in Lega Pro segnato davanti a 8mila persone è un'emozione unica».
E ha permesso al Pontedera di uscire imbattuto da Salerno e mantenere il vantaggio su L'Aquila terza in classifica di Seconda divisione Lega Pro. Sette punti che diventano otto, se consideriamo gli scontri diretti. «D'altra parte la sconfitta sarebbe stata ingiusta – continua il centrocampista – abbiamo fatto la partita fin dall'inizio, e a maggior ragione dopo il gol subito in contropiede abbiamo spinto ancora di più. Nel secondo tempo quando sono entrato abbiamo avuto altre occasioni per pareggiare. Sono contento che stavolta sia toccato a me».
Nel suo futuro potrebbe esserci definitivamente il Bari. «Ma per ora non ci penso. Voglio godermi questa stagione e conquistare la promozione insieme ai miei compagni. Ho avuto la fortuna di arrivare in una società che crede nei giovani e li valorizza, Pontedera rappresenta senza dubbio una tappa importante per la mia carriera».
La stagione dei granata, invece, arriva sul più bello. Mancano 7 giornate alla fine, e anche se non è arrivato l'aggancio alla capolista le inseguitrici sono sempre a debita distanza.
«Abbiamo un buon margine che per ora ci fa stare tranquilli – dice il team manager Marco Del Papa – anche se per una giornata pareggiamo dietro non è che vadano a mille, anzi.. Ma è ancora presto per rilassarci. Dalla trasferta a Salerno usciamo più forti, soprattutto sotto l'aspetto del gioco. Abbiamo pareggiato all'ultimo minuto, ma potevamo segnare anche prima. Loro sono stati bravi a impedirci di giocare, la partita comunque l'abbiamo fatta noi».Una prestazione che inietta ulteriore fiducia in vista della seconda trasferta consecutiva.
Domenica i granata vanno a Lucca contro il Borgo a Buggiano dell'ex Marco Masi. Visto che si tratta della trasferta più vicina la squadra partirà il giorno stesso della gara, quindi ci sarà la consueta amichevole del giovedì. Stavolta contro i vicini di casa dell'Urbino Taccola (al Mannucci alle 15).
Lorenzo Lazzerini
Altro servizio a pagina 15
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