Lutto
«Il nostro segreto? Non ci arrendiamo mai»
La neo diesse Giulia Tanini parla del momento magico del “suo” Pontedera «I giocatori non smettono di lottare, anche quando le cose si mettono male»
PONTEDERA. Chi di pareggio ferisce, di pareggio perisce. Nella gara di andata la Salernitana aveva trovato un insperato 2-2 segnando al 90’ al Mannucci. Al ritorno la remuntada è riuscita al Pontedera. Sotto di un gol nel primo tempo e capace di riequilibrare lo scontro promozione a un minuto dalla fine. Il sinistro del baby Giovanni Di Noia gela l’Arechi e aggiunge un’altra stelletta sul petto del Pontedera rivelazione. Una rete, quella del giovane classe 1994 che rischia di pesare in maniera decisiva anche sulla classifica. Anche le dirette inseguitrici hanno pareggiato, e la più vicina, L’Aquila, resta a -7. Ma ora alla fine del campionato mancano 7 giornate. Nessuna nuova buone nuove insomma. La massima vale anche in ottica Prima divisione. Il nuovo direttore sportivo Giulia Tanini ha seguito la partita da casa, con l’orecchio incollato alla radio, per non perdersi neanche un’azione del big match di Lega Pro Seconda divisione. Dopo aver frequentato il corso per l’abilitazione a direttore sportivo organizzato dalla Figc al centro tecnico di Coverciano, a novembre si è diplomata a pieni voti, diventando il primo diesse in rosa in Toscana. Ma nel suo futuro vede solo granata. «Anche se non l’ho seguita dal vivo quella di Salerno è stata una partita entusiasmante – commenta – e il pareggio agguantato all’ultimo minuto mostra chiaramente il carattere di questo gruppo. Oltre alle doti tecniche la squadra dimostra di avere un gran cuore, non si arrende proprio mai. Anche quando le cose si mettono male riusciamo sempre a riaggiustarle». Che il gol sia arrivato proprio da Di Noia, il più giovane della rosa, è quasi un segno del destino. «Un ulteriore riconoscimento alla nostra politica. Quest’anno abbiamo puntato sui giovani, in campo siamo sempre scesi almeno con tre under 21 e questo valorizza ancora di più il nostro campionato». Che ora potrebbe davvero chiudersi col botto. Con un doppio salto di categoria che rimarrebbe nella storia. «Non mi voglio sbilanciare – dice Giulia – ma sicuramente il pareggio di oggi (ieri ndr) ci ha avvicinato ancora di più alla Prima divisione. Visti i risultati delle avversarie possiamo stare tranquilli anche per questa settimana, tra le nostre inseguitrici ha vinto solo l’Aprilia». Ma la diesse in gonnella non considera una “vendetta” l’1-1 arrivato sul suono della sirena. «Abbiamo solo pareggiato i conti con la partita dell’andata – sorride – la Salernitana non aveva rubato niente, era stata una partita equilibrata, e anche stavolta non c’è stata una squadra che ha prevalso sull’altra. Il nostro pareggio è meritato».
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