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Quel pari sul 2-2 al Mannucci dopo il doppio vantaggio

Quel pari sul 2-2 al Mannucci dopo il doppio vantaggio

PONTEDERA. Strano rimanere delusi dopo un pareggio con la Salernitana. Eppure all’andata fini proprio così. Sabato 3 novembre al Mannucci i campani acciuffarono il pareggio al 90’, dopo che il...

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PONTEDERA. Strano rimanere delusi dopo un pareggio con la Salernitana. Eppure all’andata fini proprio così.

Sabato 3 novembre al Mannucci i campani acciuffarono il pareggio al 90’, dopo che il Pontedera era passato due volte in vantaggio con la doppietta di Arrighini. Ma i gol (entrambi su calcio d’angolo) di Ginestra e Rinaldi fissarono il risultato sul 2-2. Il segno X scontentò tutti.

Il Pontedera per la singola partita, perché dopo aver messo alle corde il cavalluccio venne castigato da due gol presi su palla inattiva, l’ultimo proprio allo scadere. La Salernitana per motivi di classifica e blasone. Dopo 9 giornate era al terzo posto e inseguiva sia i granata secondi che l’Aprilia (allora capolista). La frenata guastò momentaneamente i piani di rimonta, che comunque non tardarono a concretizzarsi.

Ma anche sul piano morale il 2-2 non lasciò indifferente i patron Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, che sul gioiellino allenato da Claudio Perrone hanno investito parecchio. Secondo le loro aspettative la Salernitana deve essere un’invincibile armata nel girone B di Seconda divisione.

E per i giocatori che ha in rosa non ci si può certo immaginare niente di diverso. La promozione della capolista in Prima divisione è al sicuro (ha 10 punti di vantaggio sulla terza), ma chiudere al secondo posto suonerebbe come una sconfitta.

Per questo il Pontedera è un vero sassolino nella scarpa dei campani. Con un blitz all’Arechi potrebbe agganciarli in testa e sorpassarli sulla carta, visto il potenziale vantaggio negli scontri diretti.

Le attenzioni maggiori saranno tutte dedicate a Grassi e Arrighini, la coppia-gol più prolifica di tutti i campionati professionisti che spaventa Salerno alla vigilia del big-match. C’è da aspettarsi una marcatura stretta su entrambi e soprattutto attenzione alle azioni in contropiede: all’andata Arrighini li castigò proprio in questo modo.

Niente barricate invece per il Pontedera.

Nel girone di ritorno la squadra di Indiani è cresciuta sotto l’aspetto del gioco e ha le potenzialità per fare la partita. Ma di sicuro cercherà di sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi attaccanti. (l.l.)

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