Italia
Il ritmo granata fa girare la testa
Risucchiato tutto il vantaggio ai marziani della Salernitana prima dello scontro diretto
PONTEDERA. Doveva essere un appuntamento in stile “Davide contro Golia”. Invece Salernitana-Pontedera da sfida di vertice diventa scontro diretto. La lotta per il primato si è riaperta. Se le due squadre sembrano non avere rivali nella lotta per la promozione in Prima divisione, nel big match di domenica c’è in palio il prestigio della leadership. Sembrava impensabile fino a un mese fa.
Poi il campionato dei marziani campani ha trovato i primi intoppi. Dopo 23 risultati utili consecutivi domenica sono caduti a Campobasso, e la sconfitta, sommata agli ultimi due pareggi contro Hinterreggio e Borgo a Buggiano, ha permesso al Pontedera di avvicinarsi all’aggancio.
Qui cominciano i meriti dei granata, che nel girone di ritorno hanno realizzato la migliore media punti, con 6 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Con la forza dei risultati e della continuità sono tornati a sognare la vetta. Complice la frenata della capolista, che al giro di boa sembrava aver ammazzato il campionato. Invece da gennaio la Salernitana ha si totalizzato 5 vittorie, ma anche 3 pari e un ko.
Il capitombolo c’è stato nelle ultime due giornate, quando il Pontedera gli ha rosicchiato ben 5 punti, riducendo il distacco da 8 a 3 punti in soli 180’. E se gli uomini di Indiani dovessero espugnare l’Arechi, sarebbero i nuovi padroni del campionato. A parità di punti infatti andrebbero in vantaggio negli scontri diretti (all’andata al Mannucci finì 2-2). Una carta da giocare anche contro le inseguitrici.
Il ritmo del Pontedera fa girare la testa a L’Aquila e Poggibonsi, fermate sul pareggio da Martina Franca e Borgo a Buggiano. Il terzo posto occupato dagli abruzzesi ora è lontano 7 punti, i senesi quarti sono addirittura a -10. Ed entrambe hanno l’handicap degli scontri diretti persi contro i granata.
«Non abbiamo più nulla da nascondere – dice il presidente Marcello Pantani – e non è il momento di stare coi piedi per terra. La squadra ha un rendimento favoloso: i risultati arrivano attraverso il gioco e sicuramente esprimiamo il miglior calcio del girone. A Salerno ce la giocheremo e siamo convinti di poter dire la nostra».
«Con la Salernitana è una sfida spettacolo – replica il collega Gianfranco Donnini – ma il risultato non sarà per niente scontato, come invece si poteva pensare fino a qualche settimana fa». Euforia da sogno promozione. D’altra parte il doppio salto dalla serie D alla C1 non era neanche immaginabile all’inizio, mentre ora è quasi realtà. Anche se mancano 8 partite alla fine.
«Abbiamo un discreto margine e il vantaggio negli scontri diretti sulle inseguitrici – commenta Pantani – ma da qui a maggio ogni domenica sarà una battaglia. Molte squadre avranno l’ultima occasione per centrare il proprio obiettivo, che sia la salvezza o i playoff. Ma anche noi siamo ambiziosi, e sicuramente non appagati. A Salerno vogliamo prenderci il primo posto».
Non c’è bisogno di svegliarsi e darsi un pizzicotto. Quello del Pontedera non è né un sogno né una favola, ma un cammino costruito con programmazione e razionalità che ha dato i suoi frutti prima del previsto. Per certificarlo mancano le ultime fatiche. Ma se continuano su questo ritmo, i granata non hanno niente da temere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
