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Il Forcoli padrone del suo destino ma a Pavullo è in emergenza

Il Forcoli padrone del suo destino ma a Pavullo è in emergenza

FORCOLI. Due vittorie in quattro giorni: entrambe pesantissime per la classifica e la convinzione della squadra. E ora il Forcoli del tecnico Stefano Brondi cerca il terzo sigillo, altrettanto...

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FORCOLI. Due vittorie in quattro giorni: entrambe pesantissime per la classifica e la convinzione della squadra.

E ora il Forcoli del tecnico Stefano Brondi cerca il terzo sigillo, altrettanto importante per la sua risalita in graduatoria.

Dopo aver battuto la Spal a Capannoli e aver sbancato il terreno della Bagnolese nel recupero di mercoledì, gli amaranto cercano il tris ancora in Emilia, più esattamente a Pavullo nel Frignano, la cui formazione invischiata nella lotta per non retrocedere. «Se vincessimo avremmo 9 punti di distacco dalla medesima Pavullese – dice l'allenatore Brondi –. E questo vorrebbe dire essere salvi se il campionato dovesse finire dopo questo incontro. Ma siccome la stagione non è ancora terminata, il Forcoli dovrà continuare a essere umile, concentrato e determinato nel volersi tirare fuori dalla mischia per non retrocedere».

A Pavullo sarà ancora emergenza in casa amaranto, visto che mancheranno due perni del centrocampo, Giglioli e Lelli, tutti e due squalificati. Stefanini, Fiorentini e Scannadinari sono out per infortunio vari e Brondi ha le scelte davvero obbligate, specie per quanto riguarda i giovani in quota da schierare obbligatoriamente in campo. Ecco quindi che, nel modulo 4-3-3, in difesa giocheranno Carani e Marchetti esterni, Tamberi e Cannarsa centrali. La mediana sarà composta da Bonsignori, Marianelli e Mattia Brondi, mentre in attacco partiranno Hemmy, Mordagà e Petri, quest'ultimo schierato alto a destra, dopo aver ricoperto un po' tutti i ruoli.

«Dopo aver perso Stefanini abbiamo rinunciato al 3-4-3 per passare ai quattro difensori ed essere più forti centralmente. D'altra parte, in questo momento – spiega il tecnico del Forcoli – non abbiamo piú la corsa sulle fasce e preferisco impostare una squadra con caratteristiche piú solide. Il tutto senza rinunciare a giocare il pallone e a cercare di essere propositivi. In questa fase del campionato stiamo certamente raccogliendo i frutti di un lavoro lungo mesi, che abbiamo continuato a portare avanti anche dopo aver perso partite del tutto in modo immeritato. Se avessimo fatto diversamenete avremmo commeso il piú grosso errore di questo mondo. Ma se ci fermassimo a guardarci allo specchio – conclude – pensando di avere già fatto tutto ne faremmo comunque uno enorme. Abbiamo rincorso la salvezza fino ad arrivare fin qui. Ora che abbiamo la possibilità di diventare padroni del nostro destino non possiamo certo fermarci sul più bello».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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