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Sempre più in alto Ora la Scalese fa paura alle big

Sempre più in alto Ora la Scalese fa paura alle big

La squadra guidata da Nico Mattioli da tempo è a ridosso della battistrada. Anche in trasferta non teme nessuno

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LA SCALA. In 7 anni dal nulla alle porte della serie A. Non ha fatto certo le cose con calma la Scalese Calcio Femminile, società nata nel 2006 nella frazione samminiatese e arrivata a tempo di record ai vertici prima regionali e poi nazionali. Merito di una dirigenza ambiziosa e competente, ma soprattutto della guida tecnica che dal primo giorno siede sulla panchina delle cignale, come si definiscono scherzosamente: «In realtà sono anche uno dei fondatori – spiega Nico Mattioli – di questa società, e sono l'allenatore della squadra da ben 7 stagioni. Abbiamo iniziato per caso, quasi per una scommessa fra amici, e subito sono arrivati i risultati. Dalla serie D siamo subito saliti in C, poi in due stagioni siamo arrivati alla C. L'anno della serie B è stato l'unico davvero difficile, chiuso con un'amara retrocessione, ma dopo aver praticamente rifondato la squadra abbiamo dominato la stagione di C, vincendo campionato, coppa e supercoppa. Quell'anno se avessimo fatto la Milano-Sanremo avremmo vinto anche quella. Così siamo arrivati in A2, questa è la nostra seconda stagione nella serie cadetta e siamo ancora in corsa per la promozione nella massima categoria».

A 4 turni dalla conclusione, le scalesi hanno 4 punti di svantaggio dalla capolista Real Arenzano; difficile sperare in un aggancio alle genovesi, ma finché l'aritmetica lo permette la squadra rivelazione del campionato continuerà a lottare. «Ho la testa dura – continua Mattioli – e non mi arrendo facilmente. Sono uno di quelli che se non vince sta male,e sto trasmettendo questo modo di interpretare lo sport alle mie ragazze. A prescindere dai risultati e da come finirà la stagione, però, una cosa possiamo già dirla: in poche stagioni abbiamo fatto passi da gigante, e sono orgoglioso di condividere questo percorso con tutte le persone che fanno parte di questa splendida realtà».

La società del presidente Ademaro Guardini è la seconda forza a livello regionale per quanto riguarda il calcio femminile: in seria A solo il Primadonna Firenze rappresenta la nostra regione, mentre nello stesso girone C di A2 ci sono le castelfranchesi del Valdarno a contendere alle samminiatesi il titolo di squadra più forte della provincia. Solo a livelli inferiori sono rappresentate altre realtà di storia e prestigio anche maggiori, come Pisa, Siena e Agliana.

«In realtà – conclude Mattioli – rappresentiamo l'intera regione, dato che le ragazze che giocano con noi vengono un po' da tutta la Toscana: 4 pratesi, 2 fiorentine, una carrarese, una sarzanese e una grossetana, oltre a 9 del comprensorio. Una rosa competitiva e ricca di qualità, che speriamo riesca a fare il definitivo salto di qualità in questo ultimo mese di impegni ufficiali». Nicolò Colombini

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