Proteste
Ci vorrebbe un impianto all’altezza
È il sogno del tecnico che elogia pure il buon andamento del settore giovanile
LA SCALA. Non è certo facile trovarsi a lottare per entrare nel giro delle sedici squadre più forti d'Italia. La Scalese ci proverà nei prossimi quattro turni: domenica volerà a Villacidro, poi ospiterà l'Alessandria prima di chiudere in trasferta contro lo Spezia e in casa col Molassana Boero.
«Quattro impegni davvero duri – spiega Mattioli – ma io confido in quattro vittorie, e sotto sotto non posso che sperare in un paio di mezzi passi falsi delle avversarie, che ci aprirebbero la strada di uno spettacolare spareggio».
Gli allenamenti intanto continuano con regolarità, tre a settimana: «Martedì parte atletica al palasport del Fontevivo – continua Mattioli – mercoledì e venerdì parte tecnica e tattica alla Scala. Speriamo di trovare un accordo con l'amministrazione comunale per le partite di campionato. Sarebbe bello ospitare i nostri avversari in un impianto come quello di San Miniato Basso invece che in un campetto di periferia come quello in cui giochiamo ora».
Sin dall'inizio della stagione, confida il tecnico, gli obiettivi erano alti: «Siamo partiti per lottare con le prime del girone. Abbiamo tante giovani forti, e alcuni elementi di esperienza che fanno la differenza: penso alla capitana Chiara Cacciatori, ma anche ad Antonella Frediani e a Ilaria Cioni, l'unica in rosa ad aver giocato tutte e sette le ultime stagioni qui da noi».
Ma la Scalese non è solo prima squadra: «Abbiamo anche una squadra Juniores – conclude Mattioli – che dà la possibilità alle ragazze tra i 14 e i 19 anni della zona di avvicinarsi al calcio: un progetto interessante a prescindere dai risultati, che tra l'altro ha anche portato diversi elementi importanti a giocare in prima squadra».
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