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Pontedera

Il Cenaia mette la freccia ora è la Cuoio a rincorrere

Il Cenaia mette la freccia ora è la Cuoio a rincorrere

Gli ultimi 5 minuti delle gare di domenica hanno sconvolto gli equilibri in vetta Euforia tra i verde-arancio e a Santa Croce nessun dramma: «Il bello deve venire»

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PONTEDERA. Sorpasso. Il Cenaia ora è solo al comando del girone C di Promozione, dopoaver raggiunto la Cuoiopelli appena la settimana scorsa.

Qui Cuoiopelli. 5 minuti e poi… A 5 minuti dalla fine delle partite, il Cenaia pareggiava e la Cuoiopelli vinceva. Di lì a poco, al triplice fischio, la situazione s’era invertita e l’equilibrio in testa s’è rotto. Ora, per la prima volta in tutta la stagione, i conciari non sono più la lepre in fuga, bensì il segugio che rincorre.

«Poteva accadere, s’è pareggiato una partita, non s’è perso il campionato», osserva Adamo Puccini, direttore generale della Cuoiopelli. È sincero nel tono, anche se gli brucia il sorpasso ad appena pochi turni dalla fine. Perché per la prima in classifica c’è la promozione diretta in Eccellenza, l’altra dovrà fare gli spareggi playoff. «Perdere per un rigore a tempo scaduto fa rabbia, non c’è che dire. Ma le partite durano 90’ più il recupero, pertanto la situazione al 91’ è precipitata. Avevamo fatto un buon primo tempo, con anche qualche altra occasione pericolosa per chiudere la gara: anche perché Giordano ha giocato pur avendo la febbre. L’impegno c’è stato, da parte di tutti. Non ci siamo riusciti, e nel calcio c’è la legge che chi sbaglia paga. Anche se un pari in trasferta è sempre buono, ma a questo punto della stagione non basta».

Poi da esperto giocatore in serie A, prima di diventare dirigente, Adiamo Puccini conclude: «C’è la volata finale, con anche l’insidia dei derby. Il bello ha da venire».

Qui Cenaia. 25 giornate dopo, il Cenaia può guardare tutti dall'alto in basso. Ci sono voluti sei mesi di rincorsa, dietro a una Cuoiopelli solida e concreta, ma a decretare il sorpasso è stata la doppia trasferta senese: i verdearancio a Buonconvento hanno trovato la solita vittoria ricca di reti, mentre i biancorossi sono stati bloccati sul pari a Poggibonsi.

Per la prima volta dunque i ragazzi di Roberto Fagiolini si ritrovano nel ruolo della lepre, con 2 punti sull'unica concorrente credibile. Merito ovviamente di un attacco stellare, che con quest'ultima partita ha toccato quota 54 reti, ma anche di una fase difensiva sempre più sicura. La squadra che tutti a inizio stagione indicavano come favorita, una sorta di dream team per la categoria, ora avrà sulle spalle la responsabilità della leadership, oltre a quella dei favori del pronostico.

A livello psicologico i cenaiesi stanno meglio, ma a Santa Croce questo ultimo mese e mezzo di partite verrà vissuto con lo spirito di chi non ha più niente da perdere.

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