Il Tirreno

Pontedera

Canottieri? No, una corazzata

di Nicolò Colombini
Canottieri? No, una corazzata

La società di Pontedera ha sfornato campioni olimpionici del calibro di Pettinari e Bertini

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PONTEDERA. Sempre più spesso si sente parlare di realtà sportive che faticano a rimanere a galla, affondate dalla crisi economica o dalla mancanza di giovani appassionati. I ragazzi della Canottieri Pontedera invece la capacità di rimanere a galla ce l'hanno per forza di cose nel dna, ma in oltre trenta anni di storia non si sono mai limitati a sopravvivere.

Dall'acqua dell'Arno sono emersi alcuni tra i più grandi campioni della grande storia recente del canottaggio, nomi che rimarranno per sempre negli annali sportivi pontederesi.

«In effetti siamo una delle società – spiega l'allenatore Sergio Marrucci – più vincenti e conosciute, anche a livello internazionale. L'esplosione di fenomeni come Leonardo Pettinari e Lorenzo Bertini sono motivo d'orgoglio per il movimento non solo pontederese: d'altronde crescere due atleti da dieci medaglie a testa tra Giochi olimpici e mondiali non è certo cosa da tutti i giorni».

Pettinari, classe 1973, tra il 1993 e il 2007 ha ottenuto un argento olimpico e ben sei ori, due argenti e bronzo dalle tinte mondiali; Bertini invece, classe 1976, ha vinto un bronzo olimpico e due ori, tre argenti e quattro bronzi mondiali tra il 1998 e il 2011. Due tra i più grandi atleti degli ultimi anni nei pesi leggeri del canottaggio, che continuano ad aiutare anche nella formazione dei più giovani.

«Entrambi – continua lo stesso Marrucci – sono costantemente impegnati nella vita della nostra società. Insieme a me e a Giulia Basilei allenano i nostri atleti, mentre a livello societario Pettinari, proprio in questi giorni, è succeduto a Lorenzo Bertini alla poltrona della presidenza. La loro esperienza e la loro determinazione sono fondamentali nella crescita tecnica e umana dei tanti ragazzi che si allenano quotidianamente con noi».

E grazie anche all'impegno dei due maggiori rappresentanti a livello internazionale, la Canottieri Pontedera sta formando diversi giovani di grande prospettiva, che giù hanno iniziato a mettersi in mostra su palcoscenici importanti.

«In questo momento – conclude Marrucci – sono tre i ragazzi che si stanno imponendo in maniera più significativa. Matteo Baluganti, nato nel 1992, ha già all'attivo due argenti ai campionati mondiali della categoria Juniores e Under 23 e un titolo italiano. E anche in questa stagione è stato confermato dal nuovo direttore tecnico azzurro, Giuseppe La Mura nel giro della nazionale; proprio come Tommaso Sacchini, classe 1989, già campione italiano e bronzo ai mondiali per gli under 23; per chiudere c'è anche Manuel Igneri, anche lui nato nel 1992 e campione italiano: sta crescendo davvero molto anche dal punto di vista tecnico».

La stagione agonistica vera e propria del canottaggio inizia in questi giorni, e da marzo a settembre ha in programma gli avvenimenti più attesi: «Noi – conclude Sergio Marrucci – ci stiamo preparando come sempre nel migliore dei modi ai diversi impegni nazionali e internazionali, per confermare la città di Pontedera ai vertici del canottaggio nazionale e non soltanto». Per ora i risultati stanno dando ampiamente ragione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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