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Indiani: «Confermati i nostri difetti, sbagliamo l’impossibile»

Indiani: «Confermati i nostri difetti, sbagliamo l’impossibile»

PONTEDERA. Chiudere l’anno col secondo posto era matematico. Anche se Paolo Indiani non aveva messo una sconfitta nei suoi calcoli. Alla fine del girone di andata il Pontedera si gode la piazza d’onor...

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PONTEDERA. Chiudere l’anno col secondo posto era matematico. Anche se Paolo Indiani non aveva messo una sconfitta nei suoi calcoli. Alla fine del girone di andata il Pontedera si gode la piazza d’onore dietro alla Salernitana in fuga, ma si morde le mani per il mesto addio a un 2012 ricco di gloria. Tuttavia il tecnico granata non vuole fare drammi. La serenità data della posizione in classifica è più forte di qualsiasi sconfitta. «Sono dispiaciuto perché siamo a commentare un risultato ingiusto – dice – potevamo chiudere la partita già nel primo tempo. Purtroppo confermiamo tutti i nostri difetti. Creiamo tantissime occasioni, ma sbagliamo l’impossibile. E in casa diventa tutto più difficile. Godiamoci la classifica e pensiamo a migliorare sotto questo aspetto in vista del ritorno, che sarà molto più duro». Riconosce i meriti del Pontedera e allo stesso tempo la forza del suo Gavorrano mister Renato Buso. In trasferta ha una marcia invidiabile. Una sola sconfitta e 5 vittorie, compresa quella del Mannucci, che vale l’aggancio alla zona playoff. «Pensiamo sempre a salvarci il prima possibile – dichiara – il risultato non sposta i nostri obiettivi. Ma questa squadra ha confermato di avere valori importanti. Ci siamo smarriti solo dopo il gol del Pontedera, per il resto abbiamo interpretato la partita come volevamo, cercando sempre di giocare e dimostrando grande concretezza in avanti». Non ci sarà bisogno di interventi sul mercato. «Solo interventi in uscita – precisa Buso – in entrata voglio solo gente in grado di fare la differenza». Il presidente maremmano Paolo Balloni dedica il successo pre-natalizio al direttore generale Filippo Vetrini. «Non segue la squadra da tre mesi per problemi di salute - dice – questa vittoria era il miglior regalo che potessimo fargli». (l.l.)

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