La protesta
«Non parliamo più, sentite la Federazione o gli arbitri»
CASCIANA TERME. «Il silenzio è la virtù dei forti. Per questo siamo in silenzio stampa. E se volete intervistare qualcuno, sentite quelli della Federazione, e anche del settore arbitrale, perché ce...
CASCIANA TERME. «Il silenzio è la virtù dei forti. Per questo siamo in silenzio stampa. E se volete intervistare qualcuno, sentite quelli della Federazione, e anche del settore arbitrale, perché ce l’hanno tanto con noi e ci vogliono tagliare le gambe», scappa detto al vicepresidente Angiolino Ciurli.
Una pausa, quindi, sollecitato a chiarire, continua: «Ma arriveremo alla fine del campionato, a costo di perdere tutte le partite. E rafforzeremo la squadra, con gli svincolati. Basta, ora però non parlo più».
Uno sfogo comprensibile, quello del vicepresidente sempre disponibile. Anche la gara casalinga con il San Marco Avenza è stata una batosta, per di più davanti agli sportivi blaugrana. La matricola Casciana Pelli ha iniziato male il girone di ritorno, le attenuanti non mancano: ma la società ha “responsabilità” anche verso gli sportivi locali. Che volevano sì squadra di categoria superiore, per vedere un calcio migliore, e soprattutto per batterle.
E invece sono sfiduciati. Come i calciatori stessi, perché il ruolo di squadra materasso non piace a nessuno. E allora tocca ai dirigenti intervenire, rinforzare, motivare, dare la carica, promettere qualche premio extra. Così va il calcio, anche nei dilettanti; altrimenti invece di divertirsi si soffre in silenzio. (l.g.)
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