Sicurezza
In acqua coi ragazzi del Diurno
PONTEDERA. L'acqua come strumento di lavoro. Un elemento dalla naturalezza avvolgente, tranquillizzante, che ti coccola, ti aiuta a stare in piedi, a camminare. «I ragazzi, in piscina, si sentono più...
PONTEDERA. L'acqua come strumento di lavoro. Un elemento dalla naturalezza avvolgente, tranquillizzante, che ti coccola, ti aiuta a stare in piedi, a camminare. «I ragazzi, in piscina, si sentono più sicuri. Anche quelli che hanno difficoltà motorie si sentono di colpo più liberi, più leggeri.
E poi c'è l'aspetto, altrettanto importante, del divertimento, del fare squadra. Un grande alleato, l'acqua di queste vasche».
Donatella Turchi, della Uisp Valdera, è la promotrice e la coordinatrice del progetto “Giochi in acqua”, pensato per i ragazzi dei centri diurni della Valdera ed i ragazzi che frequentano i corsi di nuoto pomeridiani inviati dai servizi sociali.
Nella mattina di venerdì 14, alla piscina comunale, tutti con costume e cuffie, per le coreografie di gruppo, per i balli sulla musica di Michael Jackson (“Billie Jean”, “Thriller”). «Non è un corso di nuoto, è una conquista di nuove abilità da trasferire poi nella vita quotidiana. C'è lo stare insieme, lo spogliatoio. I ragazzi vengono volentieri, si divertono. Sì, stamani c'era anche la musica... è stata una bella festa».
“Giochi in acqua” fa parte dell'insieme di iniziative che la Uisp Valdera organizza nell'ambito di “Diverse Abilità e Sport”.
«La parola “Abilità” la scrivo sempre con la A maiuscola», dice Donatella. «Perché questi ragazzi ne hanno tante, di abilità. Ce lo dimostrano ogni giorno».
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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