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Pontedera

Il silenzio assordante del tifo granata

Il silenzio assordante del tifo granata

Nelle ultime due gare al Mannucci nessun coro e niente striscioni: entusiasmo finito? A Martina Franca un gruppo ci sarà

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PONTEDERA. “Dove sono gli ultrà?”. È un libro di Stefano Pozzoni che dal 2005 spopola tra gli appassionati di calcio, soprattutto tra i frequentatori delle curve negli stadi di tutta Italia.

Ma è anche una domanda che si può rivolgere direttamente agli ultras del Pontedera. A tutti quelli che sono venuti a vedere i granata al Mannucci nelle ultime due partite casalinghe contro Melfi e Vigor Lamezia non sarà sfuggito un particolare. Dalla gradinata non si è levato nessun coro. Nessuna bandiera a sventolare, nessuno striscione esposto. Il classico silenzio assordante che colpisce al cuore.

Soprattutto quello di chi allo stadio, oltre che a vedere la partita, ci va per sentire calore e rumore, respirare l’essenza del tifo vero, dell’attaccamento ai colori. Da tre settimane a Pontedera non succede niente di tutto questo. Gli ultras hanno scioperato contro la tessera del tifoso nei primi 45’ contro il Melfi, ma nella partita successiva non si sono fatti vivi.

Nessun comunicato ufficiale da parte del tifo organizzato. Ma a rendere difficile la vita di chi è sempre al fianco della squadra ci sono soprattutto le diffide, che hanno decimato gli ultras pontederesi. Per tanti è scattato il divieto, più o meno prolungato, di accedere allo stadio. E in pochi è chiaramente più difficile fare gruppo, se mancano i cosiddetti “trascinatori”. La situazione poco felice del tifo granata si estende anche agli sportivi. Di spettatori allo stadio sono sempre meno.

A fare un calcolo approssimativo, ce n’erano di più l’anno scorso in serie D.

Contro il Vigor Lamezia (296, compresi gli abbonati) finita senza reti domenica si è toccato forse il minimo storico. «Purtroppo la situazione è questa, non possiamo farci niente – dice amareggiato e rassegnato il presidente Gianfranco Donnini – a Pontedera è già tanto se arriviamo a mettere insieme 400 persone a partita. Difficile aspettarsi di più».

Nonostante la squadra che viaggia a gonfie vele al ritorno tra i professionisti e che macina vittorie in ogni categoria da due anni a questa parte, i pontederesi allo stadio non ci vengono. «Questo è un dato di fatto – commenta – non sappiamo cosa inventarci per portare gente al Mannucci». Un problema tutto casalingo. In trasferta il Pontedera avrà il suo seguito.

«Abbiamo organizzato un viaggio in aereo per seguire la squadra a Martina Franca – spiega Donnini – partiremo domenica mattina da Bologna e atterreremo a Bari. Dall’aeroporto raggiungeremo Martina Franca con 3 pulmini. Saremo in 25, tra tifosi e dirigenti».

I fedelissimi partono alla volta della Puglia, per la trasferta più massacrante del girone di andata. Una spedizione che potrebbe anche servire da esempio, a chi lo stadio lo frequenta poco. Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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