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I tempi d’oro del ciclismo pisano caput mundi

PONTEDERA. Un altro pisano che passa al professionismo del ciclismo. Non può far altro che piacere. Ma sono lontani ani luce, ormai i tempi in cui la flotta dei corridori pisani era nutrita e si...

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PONTEDERA. Un altro pisano che passa al professionismo del ciclismo. Non può far altro che piacere.

Ma sono lontani ani luce, ormai i tempi in cui la flotta dei corridori pisani era nutrita e si faceva anche valere su tutti i tipi di strada e competizione a livello nazionale e internazionale.

Il pensiero va, per esempio, a Michele Bartoli di San Giovanni alla Vena, specialista nelle classiche e più volte con indosso la maglia di campione italiano su strada.

Poi c’è da ricordare altri nomi del nostro pedale, che magari hanno vinto meno ma hanno sudato con altrettanto impegno, magari da comprimari.

È il caso di Massimo Donati di Santa Maria a Monte che pure le sue belle soddisfazioni se l’è tolte. O Leonardo Scarselli pure lui di Santa Maria a Monte, come Gabriele Balducci. E il duo dei fratelli Mori, con Manuele ancora in sella.

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