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Pontedera

Un turno d’anticipo e la Cuoiopelli è campione d’inverno

Un turno d’anticipo e la Cuoiopelli è campione d’inverno

Ritrovato entusiasmo intorno ai biancorossi di Promozione Fanno bene anche Juniores regionali e Allievi provinciali

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SANTA CROCE. «Non c’è stato bisogno di aspettare l’inverno per essere campioni in Promozione, lo siamo matematicamente con un turno d’anticipo sul girone d'andata», osserva il team manager della Cuoiopelli, Adamo Puccini, al settimo cielo come ai tempi d’oro.

Invece il direttore sportivo Luca Pellegrini cerca di stare con i piedi per terra: «L’entusiasmo dei tifosi va bene, però il campionato è ancora lungo. E il Cenaia, ma anche il Picchi e il Montelupo, saranno mastini fino in fondo». I conciari hanno vinto molte partite di misura. «Non è un difetto, si tratta di un gran pregio: vuol dire che se si fa un gol, come anche domenica a Certaldo, poi pur pressati si portano a casa i tre punti». Quindi aggiunge: «Le partite si vincono anche 4-3, però vuol dire che se riprendono 3 gol bisogna rifarne 4. Meglio stare alla sostanza, cioè che se pigli un gol dalla Cuoiopelli il resto della gara diventa in salita. Abbiamo gli attributi giusti, in un girone non facile».

Qual è il segreto dell’allenatore Andrea Cipolli? «Che ha sempre lavorato bene con i giovani, la stagione scorsa agli juniores nazionali del Forcoli, in precedenza anche a Fucecchio. Giochiamo un 4-3-1-2, con Galli trequartista, Di Candia e Torre di punta. Ma soprattutto la difesa ha un baluardo nel centrale, Barsotti. Giocava a centro campo, s’è inventato una posizione in cui domina; accanto Giordano già di categoria superiore. In porta, Simoncini ha subito meno gol di tutti. Inoltre, sempre a proposito dell’allenatore Cipolli è uno che non mette ansia di risultati. E lavora bene sui giovani: oltre al ’95 obbligatorio in campo, abbiamo in panchina ’95 e ’94 davvero validi e teniamo d’occhio Bachi, classe ’96, centrale difensivo».

Gli sportivi sono tornati a domandaee, la domenica sera, cosa ha fatto la Cuoio. E nei bar ne parlano con ritrovato orgoglio. Ascoltano e gongolano il presidente Mario Brotini, il segretario Arcangelo Ceglia. «La società c’è. Vuol dire che quel che occorre, il medico, le cure, il pattuito, ci sono regolarmente. È serietà, e ciò determina nei calciatori attaccamento ed entusiamo. Anche il campo, pur in condizioni non ottimali come fondo, è quello in cui ci sentiamo in casa».

Lo staff tecnico è completato da Rino Conti e Luca Bandini. Mentre il direttore sportivo delle formazioni giovanili è Ademaro Sardelli, che ha visto ragazzi, in biancorosso, Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, oltre al bomber Cristiano Lucarelli. Aggiunge: «Gli Juniores regionali allenati da Claudio Capioni, e gli Allievi provinciali allenati da Luca Daini Pallesi sono a loro volta nelle prime posizioni».

Luciano Gianfranceschi

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