Sicurezza
Pontedera, il bottino si fa magro
Due punti in 3 partite e addio primato. Il dg Giovannini: «Presto torneremo a ruggire»
PONTEDERA. È dura la vita da capolista. Il Pontedera l’ha capito subito. Dopo il primato conquistato ad Aprilia, per la prima volta sono arrivati 2 punti in 3 partite. Il bottino è magro, ed è costato il primo posto.
Nessun disagio per la classifica: la seconda posizione va comunque bene alla società. E se proprio si vuole sognare in grande, anche questo piazzamento garantisce la promozione in Prima divisione. Il cambiamento oggettivo è il modo in cui le squadre affrontano i granata. Specialmente al Mannucci, l’avversario di turno arriva per portare via il punticino, pensando innanzitutto a blindare la porta.
Il Melfi era riuscito addirittura a ottenere il massimo con questo atteggiamento, e anche il Vigor Lamezia ha centrato l’obiettivo. Al Pontedera resta tanta amarezza. Perché, a ragione, non puoi uscire soddisfatto, quando crei una miriade di occasioni da gol senza spuntarla.
Secondo il direttore generale Paolo Giovannini «le squadre che giocano in questo modo sono una costante in Seconda divisione, e dobbiamo pensare che non esistono le cosiddette “partite facili”». Anche la terzultima giornata del girone di andata ha dimostrato che nel girone regna l’equilibrio. «Basta pensare al Foligno e al Gavorrano – commenta il dg - che hanno vinto contro Chieti e Aprilia –. Tutti hanno delle difficoltà, e ogni domenica le avversarie faranno fatica, al di della Salernitana, che vincerà il campionato con largo anticipo. Il Pontedera non fa eccezione».
Piuttosto che al risultato guarda alla prestazione, che giudica «eccellente, la squadra mi sembra in continua crescita, sia a livello di gruppo che di singoli. L’unico neo lo abbiamo sulle palle inattive. Pur esercitandoci durante la settimana non riusciamo a far gol». E ai granata mancano terribilmente le reti su calcio piazzato. Basti pensare che l’anno scorso, con un calcio di punizione o un corner, Carfora riusciva a sbloccare partite del genere. Quest’anno il capitano è ancora a secco, e in attacco non ci sono uomini d’area di rigore, in grado di risolvere con un colpo le situazioni più intricate.
«Ma per ora non c’è l’intenzione di tornare sul mercato – dice il presidente Marcello Pantani – sono convinto che questo gruppo possa far bene senza bisogno di ritocchi. Se ci sarà da intervenire lo faremo da gennaio. Aspettiamo le partite con Martina Franca e Gavorrano prima di muoverci». Proprio quella contro i pugliesi sarà un importante banco di prova. «Vediamo se in trasferta riusciamo a tornare ai 3 punti – commenta – ma voglio ricordare che dobbiamo tenere i piedi per terra. Siamo in linea con i programmi, la salvezza, che è il nostro vero obiettivo, è a portata di mano. Finora è andato tutto benissimo, e non dobbiamo preoccuparci se negli ultimi incontri abbiamo raccolto meno del previsto».
Un appello ai tifosi, anche domenica in pochi (296, compresi gli abbonati) al Mannucci. «Su questo aspetto dobbiamo migliorare: voglio vedere più gente allo stadio». Alla ripresa degli allenamenti mancherà il difensore Lorenzo Gonnelli, nuovamente convocato dal Ct Valerio Bertotto con la Nazionale di Lega Pro per un triangolare, a Coverciano, contro la Rappresentativa di serie D e la Nazionale Under 19 allenata da Alberigo Evani.
Lorenzo Lazzerini
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