Il Tirreno

Pontedera

Il “Mannucci” torni a ruggire

Il Pontedera affronta il Vigor Lamezia in formazione tipo col rientro di Carfora e Arrighini recuperato

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PONTEDERA. Non si può dire che il ruolo di capolista abbia portato bene al Pontedera. Dopo il primato conquistato ad Aprilia sono arrivati una sconfitta e un pari. Oggi di questo non c’è da preoccuparsi. In testa è balzata la Salernitana, che ha battuto 1-0 il Martina Franca nell’anticipo di venerdì. Per i granata è un’abdicazione involontaria, ma ora sono chiamati a inseguire. E al Mannucci, contro il Vigor Lamezia, può essere l’occasione per tornare ai 3 punti. Senza l’incombenza di portare la corona.

Quella contro i calabresi sarà una sfida abbordabile solo sulla carta. In classifica hanno 16 punti (ai margini della zona playout), ma nelle ultime 7 partite ne hanno persa una sola e vantano la migliore difesa del girone (appena 8 gol subiti). Il dato positivo coincide curiosamente con quello negativo dell’attacco, che ha segnato solo 8 reti. Una squadra equilibrata, concreta e abile a ripiegare, anche se poco prolifica.

Dal punto di vista difensivo il Pontedera può contenere i danni senza affannarsi troppo. «Ma servirà grande concentrazione – predica il direttore generale Paolo Giovannini – abbiamo un’alta percentuale di gol subiti su palle inattive e dobbiamo migliorare sotto quest’aspetto. Queste partite si vincono con attenzione e pazienza, senza la smania di arrivare al gol. Solo così possiamo raccogliere il massimo».

Lo scontro si deciderà sul piano tattico, anche se, a dispetto delle cifre, il Vigor Lamezia non è la classica squadra, stile Melfi, che si chiude e cerca esclusivamente di colpire in contropiede. «Giocano col 4-3-2-1 e saranno propositivi – dice il dg – non verranno a giocare per portare via un punto. In rosa hanno valori importanti, come Mangiapane e Perillo, che ho incontrato tante volte in serie C. Quasi mi stupisco che stiano nella parte destra della classifica».

I granata invece vogliono rimanere in alto, anche se nelle ultime uscite non hanno raccolto quanto sperato. «Ma le prestazioni sono l’ultima cosa di cui ci dobbiamo preoccupare – spiega Giovannini – indipendentemente dai punti fatti. Sia contro il Melfi che contro l’Aversa ho visto una squadra viva, che non si è mai fatta mettere sotto, e lo dimostrerà anche oggi». Un Pontedera che ritrova la formazione tipo, con il ritorno di Carfora a centrocampo dopo la squalifica e Arrighini che ha recuperato dal problema alla caviglia.

Per la prima volta Indiani avrà problemi di abbondanza. Sono 20 i convocati, e stamani il tecnico deciderà chi portare in panchina. Indisponibili solo Borri e Simoncini, che dovrebbe comunque rientrare la prossima settimana.

Lorenzo Lazzerini

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