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Pontedera

Nessuno meglio del Tuttocuoio in casa

Nessuno meglio del Tuttocuoio in casa

Sette vittorie su 7 gare giocate al Leporaia a conferma della salute dei neroverdi

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PONTE A EGOLA. 7 vittorie su 7 partite, non è il ruolino di marcia della Juventus o del Napoli, ma del piccolo Tuttocuoio che al «Leporaia» non sta facendo sconti a nessuno. Il campo che rischiava in quest'estate di chiudere i battenti, visto le difficoltà della società neroverde poi risolte anche col contributo dei tifosi, è tabù per qualunque avversario: da affermazioni limpide e nette a quelle sofferte come domenica col Forcoli.

La formazione neroverde ha stabilito il proprio record di vittorie in serie D, basti pensare le sole 4 in tutto il campionato della scorsa stagione, e le 6 di quella precedente. Ha eguagliato il record di vittorie consecutive della trionfale stagione 2010-11 ed è la squadra che ha il miglior rendimento interno di tutta la serie D. E solo il Lecce, in Prima divisione ha avuto un rendimento come la compagine di mister Alvini; nemmeno allo Juventus Stadium o al San Paolo di Napoli possono contare su un percorso completo di sole vittorie. Il paragone è solo per sottolineare quello che sta facendo la formazione neroverde. A essere pignoli la squadra a livello di statistiche sta faticando in trasferta dove comunque sono arrivate due vittorie e un pari, ma sono giunti pure 4 ko senza segnare una rete. Fuori casa manca quel cinismo che il Tuttocuoio ha tra le mura amiche, dove generalmente chiude il primo tempo in vantaggio.

A proposito di trasferta, il Tuttocuoio sta preparando quella di Ferrara, con cui si chiuderà la serie delle trasferte «storiche» dopo quelle di Pistoia, Piacenza, Lucca. Questa stagione sarà ricordata proprio per aver calcato questi campi, per molti solo visti in tv. Gara che sarà difficile visto che la squadra sarà rimaneggiata. Oltre a Morandi che rivedremo dopo Natale, anche Agelli starà fermo per più di un mese, a loro si aggiunge Balde (secondo turno di squalifica) De Rosa e Ghelardoni anch essi appiedati dal giudice sportivo.

Sarà in sostanza un centrocampo da inventare, con Alvini che sarà costretto a fare i salti mortali per fare la formazione. Questo mette in mostra come la rosa, adesso è un po’ corta e anche se ad oggi non è stato previsto nessun movimento di mercato ne in entrata ne in uscita, non è escluso che qualcosa la società faccia per dare qualche alternativa al mister in difesa o a centrocampo, magari prendendo un giovane.

Stefano Scarpetti

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