Sicurezza
Ecco il tesoretto del Pontedera che fa giocare i baby
La Lega Pro ha fissato i contributi per la loro valorizzazione Finora il cassiere granata ha incassato quasi 20mila euro
PONTEDERA. Non sarà un vero e proprio rimborso, alla fine del campionato. Ma il contributo della Lega Pro è comunque un tesoretto prezioso per le società che utilizzano gli under. Da quando la vecchia serie C ha cambiato denominazione ci sono più soldi a disposizione per chi fa giocare i baby (circa 15-16 milioni all’anno). Largo ai giovani sono le parole d’ordine, per valorizzare i talenti e rimpinguare le casse.
Al ritorno tra i prof , il Pontedera ha preso al volo il nuovo indirizzo federale. E domenica, nella trasferta di Aversa, ha stabilito un altro record. In campo sono scesi ben 8 under (nati dal 1 gennaio 1990). Complice la squalifica di capitan Davide Carfora, nella formazione di Indiani gli unici “vecchi” in campo erano Vettori, Caponi e Grassi. La spina dorsale della squadra, completata dai tanti giovani in prestito che in questo girone d’andata hanno fatto le fortune dei granata. Per la classifica, col primato conquistato a suon di affermazioni, ma anche per il cassiere.
Come viene calcolato dalla Lega Pro il minutaggio degli under?
Regolamento. Innanzitutto, per accedere ai contributi federali ogni società deve avere nella lista almeno 10 calciatori nati dal 1 gennaio 1990 in poi (under 22) e mantenere in campo almeno tre ragazzi nati dopo il 1 gennaio 1992. Ovviamente se ne può schierare un numero illimitato, ma il contributo vale solo per chi sta in campo almeno mezz’ora (quindi anche i subentrati). A questi obblighi la Lega Pro concede 3 giornate di deroga in stagione, e non vale per eventuali playoff e i playout. La prima rilevazione del minutaggio c’è stata il 10 novembre, l’altra sarà il 10 febbraio e l’ultima a tre giornate dalla fine.
Il corrispettivo economico viene così calcolato: su una base di circa 700 euro (il 100%), per i calciatori nati nel 1990 viene corrisposto il 60% (420 euro), per quelli del ’91 l’80% (560 euro), per quelli del ’92 il 100% (700 euro), per i ’93 il 120% (840 euro) e per i nati dal 1994 in su il 140% (980 euro).
Quanto guadagna il Pontedera. La media è di circa 5mila euro a partita, se si considera che nella formazione granata ci sono sempre 7 under, e almeno un altro entra a partita in corso. Prendiamo ad esempio l’ultima partita contro l’Aversa Normanna. In campo sono scesi due ’93 (Leone e Capitanio), più uno (Gonnelli) entrato nel secondo tempo; un ’94 (Di Noia), un ’92 (Esposito), due ’91 (Regoli e Gregorio) e due ’90 (Ortolan e Arrighini). Tradotti in soldoni, fanno 6160 euro. Nell’intero mese di novembre invece, contro Salernitana, Borgo a Buggiano, Aprilia e Melfi, l’incasso è stato rispettivamente di 4.620 euro, 4.620 euro, 5.180 euro e 5.180 euro, per un totale di 19.600 euro. Se manterrà questa media, alla fine della stagione il Pontedera avrà guadagnato circa 180mila euro.
Un’inezia in confronto alle spese necessarie per affrontare un campionato di Seconda divisione, ma torneranno comunque utili. La società si è mossa anche in prospettiva, visto che una seconda tranche di contributi da parte della Lega Pro è legata ai risultati delle squadre del settore giovanile e ai baby che arrivano a giocare in prima squadra. In questo senso le convocazioni con i “grandi” dei giovanissimi Zini (’95) e Orsini (’96) sono da tenere in considerazione.
Biglietti per domenica. Per l’incontro di domenica al Mannucci col Vigor Lamezia si possono acquistare i biglietti in prevendita sul circuito Booking Show e nei punti vendita convenzionati in provincia, e in sede: oggi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19), domani dalle 10 alle 17, domenica dalle 10 alle 13.
Lorenzo Lazzerini
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