Il Tirreno

Pontedera

Serve il “modello esportazione”

Il Pontedera dopo la sconfitta interna prova a mantenere il primato sul terreno campano di Aversa

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PONTEDERA. Una vigilia quasi inedita e un primato da difendere. La responsabilità è doppia per il Pontedera. La difficoltà più grande sarà quella di non farsi schiacciare psicologicamente nella trasferta di Aversa. Per la seconda volta i granata scendono in campo col peso di una sconfitta sulle spalle.

Accadde alla seconda giornata, dopo il ko all’esordio col Chieti. In quel caso la risposta fu brillante. Il blitz a L’Aquila è stato il primo di una lunga serie. Oggi dovranno dare un colpo di spugna alla sconfitta col Melfi e mantenere la testa. La truppa di Indiani non vuole certo lasciarsi sfuggire il primo posto, ora in coabitazione con l’Aprilia (che in questo turno affronta proprio i lucani).

Servirà il solito Pontedera formato esportazione, che dopo la sconfitta della Juventus a San Siro è diventata la squadra meno battuta d’Italia in trasferta. Il vero terreno di casa, insomma, è quello dell’avversario. E l’ultima sconfitta al Mannucci non condizionerà i granata contro l’Aversa Normanna. Parola di Paolo Giovannini.

«Se non ci fosse stata la prestazione ci saremmo preoccupati – avverte il dg – ma siccome abbiamo giocato bene e siamo stati battuti immeritatamente non vedo perché dovremmo avere un approccio diverso. Quella contro il Melfi è una partita da archiviare, una giornata storta. Oggi sarà un’altra storia».

Ma guai a sottovalutare l’avversario, che ha la peggiore difesa del girone (25 gol subiti), ma in attacco può far male. Nella retroguardia dei campani c’è Dario Bova, vecchia conoscenza di Giovannini e Indiani, che lo hanno avuto alla Lucchese. In estate le voci di mercato davano per fatto il suo arrivo a Pontedera. «Ci ho parlato in settimana – dice il direttore generale – e mi ha confermato che troveremo una squadra viva e un ambiente arrabbiato. Nelle ultime due partite, contro Poggibonsi e L’Aquila hanno preso 7 gol e vorranno rifarsi».

Una squadra in cerca di riscatto e di punti-salvezza, invischiata nella zona playout. Giocherà una partita all’attacco, col 4-3-3. Per i granata potrebbe essere la situazione ideale: ostacolare la manovra e far ripartire velocemente l’azione. A innescare Grassi e Arrighini mancherà però il capitano Davide Carfora, fermo per squalifica. Un’inestimabile perdita di qualità per il centrocampo, che punterà ancora di più sulla corsa e sul dinamismo. Potrebbe esordire dal 1’ il nuovo arrivato Enrico Pezzi, ma è più probabile vedere Regoli in mezzo al campo con Caponi ed Esposito. La fascia sinistra sarà affidata a Di Noia o Gregorio, mentre a destra rientra Ortolan. Lorenzo Lazzerini

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