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Pontedera

Dalla sconfitta ecco nuovi stimoli

Dalla sconfitta ecco nuovi stimoli

Il Pontedera battuto in casa dal Melfi appare in crescendo e crede di più nella sua forza

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PONTEDERA. Anche le sconfitte servono a dare una scossa. In positivo. Quella contro il Melfi non è stata una debacle. Il Pontedera è apparso addirittura in crescita rispetto alle precedenti gare casalinghe. Ma il giudizio del campo è inappellabile.

Dopo 10 risultati utili consecutivi è arrivato il secondo ko (il primo nel rinnovato Ettore Mannucci). Solo il contemporaneo pareggio dell’Aprilia contro il Martina Franca ha permesso ai granata di mantenere il comando, ora in coabitazione con gli stessi laziali.

A dispetto del risultato, nello spogliatoio e nella dirigenza nessuno si butta giù. Anzi, il presidente Gianfranco Donnini rilancia le ambizioni. «Dopo la partita di domenica sono ancora più convinto che possiamo vincere il campionato – dichiara – o almeno giocarcelo fino in fondo. Nessuno ci ha mai messo sotto e possiamo dire la nostra». Dall’obiettivo salvezza al sogno promozione il passo è lungo. Ma la sconfitta ha caricato il massimo dirigente e tutto l’ambiente. Il Pontedera non si accontenterà e non mollerà. Per la prima volta si dice apertamente che questa squadra può arrivare lontano. E chissà che col mercato di gennaio non si possa rafforzare. Intanto da dicembre si possono tesserare i giocatori svincolati.

«Se ci saranno occasioni non ce le faremo scappare – dice il direttore generale Paolo Giovannini – ma l’intenzione è quella di aspettare la fine del girone di andata per fare un primo bilancio. Mancano soltanto quattro giornate. Non abbiamo una rosa ampia e dobbiamo rinfoltire i reparti, soprattutto il centrocampo. Tra infortuni e squalifiche potremmo risentire delle assenze». Non starà a guardare il dg. Anche lui è convinto che i granata possono spiccare il volo.

E il passo falso di domenica non lo preoccupa. «Per intensità e per ardore abbiamo fatto una delle migliori prestazioni casalinghe – commenta – contro una squadra che difficilmente subisce tiri in porta siamo riusciti a creare molte palle gol. In altri momenti abbiamo giocato peggio raccogliendo qualcosa in più, stavolta è successo il contrario».

Sotto accusa anche la terna arbitrale poco convincente. Alcune decisioni hanno penalizzato il Pontedera. «Una gara condotta in modo strano fin dall’inizio – ribadisce Donnini – l’arbitro ha ammonito Arrighini dopo 5’ per una presunta simulazione, e l’espulsione di Carfora era meritata. Da qui è nato il secondo gol, e in inferiorità non ce l’abbiamo fatta a rimontare. Siamo stati condannati dagli episodi».

D’accordo anche il tecnico Paolo Indiani, amareggiato per come è maturato il risultato, non per la prestazione. «Ci sono domeniche in cui va tutto storto. Bisogna prenderne atto e andare avanti. Purtroppo ci è mancata un po’ di attenzione sulle palle inattive, siamo stati meno sicuri del solito dietro». E non è la prima volta che succede. Anche contro la Salernitana la retroguardia si è fatta sorprendere sui calci piazzati.

Un aspetto su cui Indiani dovrà lavorare in settimana. Ma fino a giovedì non avrà a disposizione Gonnelli, il migliore in campo contro il Melfi. Il baby è partito con la Nazionale di Lega Pro per un amichevole in Oman, e tornerà nella tarda serata di giovedì. Un’altra soddisfazione, dopo la bella prova nel test contro la Russia.

Lorenzo Lazzerini

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